Neonato morto, cinque medici assolti

Partorì alla 41esima settimana con un taglio cesareo dopo il ricovero a Cittiglio, ma il bambino non sopravvisse

Tribunale Varese

Cinque sanitari, due medici e tre ostetriche dell’ospedale di Cittiglio, sono stati assolti dall’accusa di omicidio colposo per la morte di un neonato, avvenuta il 15 aprile del 2013 a Varese dopo un ricovero di urgenza seguito al parto cesareo a Cittiglio.

La donna era stata ricoverata il giorno prima alle 41esima settimana di gravidanza,  cioè oltre il termine previsto. Alla nascita, il bimbo presentò però dei problemi e morì dopo qualche ora. Tra le cause evidenziate dall’autopsia l’aspirazione massiva di meconio e liquido amniotico, focolai di broncopolmonite e altro. Il pm Macciani aveva chiesto cinque condanne, con pene tra i nove mesi e l’anno e mezzo. Il giudice Anna Azzena li ha assolti per non aver commesso il fatto. Gli avvocati Patrizia Esposito e Sergio Puerari hanno sostanzialmente spiegato che i medici non poteva prevedere le patologie che hanno ucciso il bambino.

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Roberto Rotondo
roberto.rotondo@varesenews.it
Pubblicato il 11 Novembre 2015
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