Trenord, arriva il primo sciopero dopo Expo
Venerdì 6 novembre agitazione di 8 ore dei lavoratori di Trenord. E' il primo sciopero in programma dopo la "pausa" di Expo
E’ già finito il periodo di pace tra pendolari e ferrovie. Venerdì 6 novembre è infatti previsto il primo sciopero dei dipendenti di Trenord, che pone di fatto fine al periodo di mancate agitazioni che ha accompagnato l’Expo.
Non che i dipendenti non ci abbiano provato a scioperare, ma ad ogni tentativo di mobilitazione arrivava -puntuale- la precettazione da parte della Prefettura o da parte del Ministero dei Trasporti. Questa volta, invece, è altamente probabile che i lavoratori potranno incrociare le braccia tra le 9.01 e le 17.
A proclamare lo sciopero sono la maggior parte delle organizzazioni sindacali di categoria: Or.S.A. Ferrovie, Filt-Cgil, Uilt-Uil, Fast Ferrovie, Ugl Trasporti e FAaisa Cisal. Proprio per questo motivo previsti ampi disagi sui treni Regionali, Suburbani e a lunga percorrenza di Trenord. Coinvolto anche il servizio del Malpensa Express che, per l’occasione, sarà sostituto da autobus che non effettueranno fermate intermedie.
Viaggeranno i treni che da orario ufficiale sono previsti in partenza entro le ore 09:00 e con orario di arrivo a destinazione finale entro le ore 10:00. L’azienda comunica anche che pur non essendo coinvolte le fasce orarie di garanzia, potranno verificarsi ripercussioni sia prima dell’inizio dello sciopero sia dopo la sua conclusione.
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Tolta la maschera del grande palcoscenico Expo dove tutti si affannavano a far vedere una Italia al passo con i tempi si torna alla normalità, cioè ad un paese in perenne ostaggio di leghe, corporazioni, associazioni, sindacalisti e preti.
Ecco, mi ci stavo abituando, forse troppo bene a questa parvenza di paese Europeo. Ora ritorniamo pure in ostaggio di mafie et simila.