Dalla sanità alle visite degli studenti: un anno in Consiglio regionale
L'assemblea lombarda traccia il bilancio del 2015. In primo piano la riforma sociosanitaria, nuove leggi su imprese, lavoro, territorio, sburocratizzazione e turismo
La riforma sociosanitaria, nuove leggi su imprese, lavoro, territorio, sburocratizzazione e turismo. E poi atti di indirizzo, di controllo e le audizioni, grazie alle quali si dà voce e ascolto ai territori, agli enti locali, alle professioni, alle categorie e alla società. Significative anche le iniziative di Palazzo Aperto, con oltre 5mila studenti che hanno visitato l’istituzione regionale. È questo in sintesi il 2015 del Consiglio regionale, che ha la sua sede a Milano al Palazzo Pirelli, il “Pirellone”.
«Il rendiconto della nostra Assemblea regionale chiude con risultati positivi – sottolinea il presidente del Consiglio regionale della Lombardia Raffaele Cattaneo -. Il nostro Consiglio regionale quest’anno è stato protagonista anche durante i mesi di Expo e ha incrementato il proprio lavoro all’interno delle sedi europee: in particolare voglio ricordare come Milano abbia ospitato con successo a fine ottobre il primo Forum mondiale delle Assemblee legislative regionali. Per quanto riguarda l’attività legislativa e delle Commissioni, il Consiglio ha basato la sua attività sull’ascolto del territorio e sugli interventi per risolvere le criticità: sottolineo che molti provvedimenti sono stati approvati all’unanimità, dimostrazione di come questo parlamento regionale cerchi sempre attraverso il confronto di trovare una sintesi comune e condivisa».
In 12 mesi il Consiglio regionale ha “prodotto” questi risultati: 44 sedute di Consiglio regionale con 44 leggi approvate, 101 mozioni, 111 ordini del giorno, 27 risoluzioni, 2 proposte di referendum, 1 proposta di legge al parlamento, 11 atti amministrativi, 21 atti di nomina, 1 proposta di regolamento e 12 provvedimenti di riorganizzazione interna, per un totale di 330 atti, confermando così una costante e significativa crescita del proprio lavoro, che emerge anche dal confronto con l’anno precedente. Nel 2014 infatti l’Assemblea regionale aveva approvato complessivamente 10 leggi e 11 atti in meno. A questi dati andranno poi aggiunti i provvedimenti relativi all’ultima seduta dell’anno, convocata per martedì 29 dalle ore 10 alle ore 13 con all’ordine del giorno le ultime nomine sanitarie di competenza consiliare (componenti collegi sindacali di ATS e ASST), il progetto di legge di fusione dei Comuni di Genzone e Corteolona nel Pavese e la convalida del Consigliere Antonio Romeo (FI).
Le otto Commissioni permanenti e le quattro Commissioni speciali nel 2015 si sono riunite 334 volte approvando 237 atti tra cui 43 progetti di legge: hanno tenuto 335 audizioni e incontri che hanno visto presentarsi nelle varie sale delle Commissioni 1.049 soggetti.
Le principali leggi approvate
Tra le leggi approvate, la più importante è sicuramente la riforma della governance del sistema sociosanitario con la quale viene superata la separazione tra servizi sanitari e socioassistenziali. Un pacchetto di provvedimenti significativi è stato dedicato al commercio, dalla legge sui prodotti equosolidali a quella sulla manifattura tecnologica e sulla cooperazione, ed è stata interamente rivista la normativa regionale del comparto turistico. Legate al tema di Expo sono le leggi sul diritto al cibo, sul risparmio energetico e sugli orti didattici e sociali. Per la prima volta in Italia una Regione ha formalizzato una propria legge antimafia e di contrasto alla criminalità organizzata, approvata all’unanimità.
Expo e Forum mondiale
Il 2015 è stato l’anno di Expo anche per il Consiglio regionale lombardo, che ha dato il proprio contributo alla Carta di Milano e che è stato protagonista in numerosi appuntamenti e iniziative istituzionali, dall’Europe Day alla Settimana della Sassonia. E al sito dell’esposizione universale hanno fatto visita lo scorso 24 ottobre anche i circa 250 rappresentanti dei parlamenti regionali di Europa, America, Asia e Africa giunti a Milano per il primo Forum mondiale delle Assemblee legislative regionali e subnazionali, conclusosi con l’approvazione del Manifesto di Milano, una carta dei diritti della democrazia che ribadisce la centralità delle comunità regionali in ogni processo decisionale.
Costi della politica
Un altro importante capitolo riguarda il tema della trasparenza e delle spese: l’Assemblea regionale è nuovamente intervenuta per continuare l’azione finalizzata a contenere i costi della politica, che ha confermato la Lombardia come la regione italiana con i costi della politica più bassi (2,66 euro soltanto per ogni cittadino). La razionalizzazione ha interessato anche l’organizzazione della struttura consiliare, dove la dotazione di dirigenti è diminuita di altre tre unità e scesa da 24 a 21. Nel 2016 si prevede un risparmio ulteriore di un milione di euro, confermando lo stanziamento di 507mila euro per i tirocini formativi e le borse di studio.
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