Costruiamo un poupée. Laboratorio per bambini al Maga
Tornano le attività della domenica dedicate ai bambini. I piccoli creativi potranno inventare con materiali diversi e speciali un personaggio da portare con sé
Tornano le domeniche dedicate alle famiglie del Museo Maga. Domenica 28 febbraio dalle 15.00 alle 17.00 i bambini dai 6 ai 10 anni potranno inventare con materiali diversi e speciali un “poupée”, un personaggio tutto suo da portare con sé. La partecipazione dei genitori è facoltativa. Euro 5 a partecipante, su prenotazione.
Per informazioni e prenotazioni didattica@museomaga.it Tel 0331.706051/52
Negli spazi espositivi sono visitabili le mostre “Ritratti di monumenti” di Marco Introini e “Un Realismo Dialettico” Pittura italiana tra 1919 e 1970.
La prima è un viaggio tra le fotografie inedite dell’artista milanese. Tali opere nascono dal suo interesse per l’architettura e per il monumento inteso come documento e stratificazione materiale della memoria collettiva e sono il frutto della collaborazione con la storica impresa di restauro Gasparoli. Oggetto dell’indagine sono alcuni importanti edifici storici, che sono stati recentemente oggetto di restauro a cura di Gasparoli Srl, come la Ca’ Granda, la Galleria Vittorio Emanuele, la Casa Manzoni, Sant’Ambrogio, San Lorenzo, a Milano, la Villa Reale di Monza, e ancora l’oratorio Visconteo di Albizzate (VA).
La seconda prende il titolo dall’idea di “realismo dialettico” descritta da Mario De Micheli nel celebre testo “Realismo e poesia” (scritto nel 1944 e poi pubblicato sulla rivista “il ‘45” nel 1946) motiva un allestimento inedito che vuole raccontare le vicende dell’arte italiana e le complesse relazioni tra pittura e realtà. Una questione che, tra il Primo dopoguerra e i cosiddetti “anni di Piombo” ha caratterizzato un dialogo teso tra necessità di testimonianze storiche e militanza artistica da un lato, e desiderio di fuga e indagine metafisica dall’altro. La mostra presenta una selezione di opere mai esposte prima in museo, alcuni tra i nuovi depositi che differenti collezionisti hanno concesso al MA*GA con capolavori di Mario Sironi, Carlo Carrà, Giorgio Morandi e Felice Casorati insieme ad opere storiche della collezione.
La mostra, caratterizzata da una pittura che come ricorda ancora De Micheli “non allude, dice”, si apre con il Novecento italiano e passando attraverso le vicende del Secondo dopoguerra, da “Corrente” di Ernesto Treccani al Post cubismo di Giuseppe Santomaso e Bruno Cassinari, si conclude con le riflessioni naturaliste e informali di Mattia Moreni ed Ennio Morlotti, fino al rinnovato impegno politico di autori come Bepi Romagnoni ed Enrico Baj.
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