Inceneritore e tumori, parte lo studio sull’impatto di Accam

Saranno l'Istituto Nazionale dei Tumori e il centro di ricerca Mario Negri a condurre lo studio per valutare l'impatto sulla salute dell'inceneritore di Accam. Un'analisi che arriverà fino al 1976

fumi

Sono passati più di 40 anni da quando, per la prima volta, Accam iniziò a bruciare rifiuti. E adesso, 40 anni dopo, si inizieranno a valutare gli impatti che questo impianto ha avuto sulla salute. Una collaborazione che vedrà l’istituto Mario Negri di Milano e l’Istituto Nazionale dei tumori a condurre uno specifico studio su cosa ha significato l’inceneritore per la salute degli abitanti del territorio.

L’annuncio sarà dato il 4 marzo prossimo quando durante un convegno nella sala consigliare del comune di Busto Arsizio sarà presentato nei dettagli il progetto. «Tale studio -anticipa il sindaco Gigi Farioli- si prefigge l’obiettivo di una valutazione di impatto sanitario e ipotizza la formulazione e l’attuazione di uno studio epidemiologico geografico retrospettivo, in merito all’area del basso milanese e dell’alto varesotto con riferimento agli impianti di smaltimento Accam per il periodo che va dal 1976 al 2012».

L’avvio dello studio accoglie così le richieste delle associazioni che da sempre si battono contro l’inceneritore e che da anni chiedono un’indagine che vada in questa direzione. E così, ora che si è deciso di spegnere tutte le linee dell’impianto entro il 2017 si saprà cos’è successo dal 1970 ad oggi su intere generazioni di cittadini di questo territorio.

Marco Corso
marco.corso@varesenews.it

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Pubblicato il 04 Febbraio 2016
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