Nuova gestione rifiuti, Gallarate taglia la TARI

L'aggregazione del servizio con Legnano e Magenta porta una riduzione della tariffa rifiuti. Sarà ufficializzata entro fine febbraio

raccolta rifiuti

Gallarate si allea con Legnano e Magenta sulla raccolta rifiuti e “taglia” le tasse sul servizio: la riduzione della TARI (la tariffa rifiuti) verrà infatti ridotta, con una forbice che va dal 5 all’8%, a seconda del numero di persone in famiglia o di categorie commerciali.

Andiamo per ordine: due settimane fa, a fine gennaio, il consiglio comunale ha dato il via libera alla cessione del ramo d’azienda igiene urbana da Amsc ad ALA (Aemme Linea Ambiente). Una operazione – molto discussa e contestata dalle opposizioni – che porta ad una riduzione dei costi di 446mila euro. «La Legge stabilisce che a ogni modificazione del costo, in positivo o in negativo, debba seguire una modificazione della Tari» spiega l’assessore al bilancio Alberto Lovazzano. La Legge prevede infatti la copertura integrale del servizio,  compresi i costi di discarica e smaltimento finale (quindi anche il servizio di Accam), ma prevede anche che non ci siano eccedenze.

«Abbiamo deciso dunque di portare il provvedimento in consiglio comunale». I numeri: il passaggio dell’igiene urbana ad Aemme Linea Ambiente prevede un risparmio di 446mila euro sul costo complessivo (su un totale di 8,25 milioni, compresa la quota che va ad Accam per la “termovalorizzazione” dell’indifferenziato). Tradotto in risparmio sulla Tari, «una riduzione del 5,49%».

La modifica della tariffa però avrà un impatto diverso sulle diverse categorie di famiglie o commerciali, alla luce dei cambiamenti demografici avvenuti (famiglie che aumentano o diminuiscono il numero di componenti, aziende che aumentano o diminuiscono le superfici). «Nel caso della residenza la riduzione vale da 5,5% per i nuclei di 6 persone o più fino ad un risparmio massimo intorno al 7% per le famiglie composte da un’unica persona» continua Lovazzano. Quanto alle aziende, il risparmio è molto variabile (numerose sono le categorie, e con forti differenze nella tariffa, che è fissata in parte dalla normativa superiore a quella comunale), la quota massima può arrivare intorno al 8%.

La modifica della Tariffa Rifiuti sarà votata nel prossimo consiglio comunale, che deve essere ancora calendarizzato (l’ipotesi è il 22 febbraio).

Roberto Morandi
roberto.morandi@varesenews.it

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Pubblicato il 09 Febbraio 2016
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