Dall’Afghanistan a Bruxelles, dov’è il “punto bianco”?

Giovedì 31 marzo alle 21, all'Auditorium Tirinnanzi di Legnano, un incontro con Farhad Bitani e Silvestro Pascarella

farhad bitani

Bruxelles non è lontana e la conferenza organizzata dall’associazione De Gasperi di Legnano per la serata di giovedì 31 marzo, pur partendo dall’Afganistan offrirà molti spunti di riflessione sui tanti temi che si incrociano in questi giorni inquieti.

«Temi immanenti e irrinunciabili per l’uomo moderno, italiano, europeo o del medio oriente che sia», spiegano gli organizzatori.

Al centro dell’incontro la testimonianza di Farhad Bitani (nella foto), ex Capitano dell’Esercito afghano, figlio del Generale moujahidin Mohammad Qasim, socio fondatore del Global Afghan Forum e autore del libro autobiografico «L’ultimo lenzuolo bianco. L’inferno e il cuore dell’Afghanistan».

Con lui Silvestro Pascarella, giornalista della Prealpina, inviato in Afghanistan al seguito del contingente italiano della missione Isaf Nato e autore, con il fotografo Davide Caforio, de “La rivoluzione della verità. Un viaggio nell’Afghanistan di oggi”.

L’Associazione De Gasperi, organizzatrice dell’incontro, opera da diversi anni a Legnano promuovendo la diffusione della cultura cattolica e della Dottrina Sociale della Chiesa attraverso la valorizzazione e il sostegno della presenza pubblica dei cattolici e di tutte le persone che operano per il bene comune.

«Il titolo della serata “Il punto bianco” prende spunto proprio dalla testimonianza di Farhad  Bitani –  spiega Antonio Pariani, presidente Associazione De Gasperi di Legnano – il quale afferma che in tutti quelli che nascono, anche nel paese più violento del mondo, Dio mette sempre nel cuore un punto bianco. Mi sembra una verità che riguarda tutti. Ci ha colpito la storia di Bitani, un musulmano afghano che da quando è nato è stato permeato dalla cultura dominante nel suo paese, un ragazzo, per usare proprio le sue parole, con “un cuore che era diventato nero per il male in cui è stato immerso, ma Dio l’ha creato puro, l’ha creato perché fosse suo e per questo non mi ha abbandonato. Quando ho creduto che la mia strada si fosse interrotta e non ci fosse più futuro, Dio ha aperto per me una strada nuova”. Da Bitani vorremo capire meglio qual è questa strada nuova, dopo tutto il male che ha visto e vissuto nella sua vita, e a che cosa questa strada lo sta conducendo.»

L’appuntamento è per giovedì 31 marzo alle 21, all’Auditorium Tirinnanzi, in via Abruzzi 19 a Legnano

La serata è ad ingresso gratuito.

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 24 Marzo 2016
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