I “furbetti” del pass arancione non hanno più scuse

Da sei mesi il vecchio pass disabili arancione non è più valido. Eppure le stesse persone disabili denunciano: "C'è chi li usa ancora"

pass disabili arancione

Sono passati ormai sei mesi dalla scadenza ultima (valida per tutti i Comuni), ma ancora c’è chi utilizza i vecchi pass per disabili arancioni. Irregolari e fonte di possibili abusi.

I pass di vecchio tipo, quelli arancioni, non sono più in vigore dal 15 settembre 2015. Una notizia rilanciata più volte dai Comuni e anche da VareseNews, ma che evidentemente qualcuno non conosce o finge di non conoscere. «Sono scaduti da un sacco di tempo, eppure c’è chi li espone serenamente» denuncia Lila Madrigali, gallaratese costretta a muoversi in sedia a rotelle, che è anche una “attivista” per il diritto alla mobilità. «E nessuno che ci faccia caso, a parte il povero diversamente abile, preso in giro con tanto di licenza per poterlo fare, tanto nessuno sanziona» ha scritto nei giorni scorsi, inviando la comunicazione anche alla Polizia Locale. Anche altri portatori di disabilità, nelle settimane passate, hanno sollevato la questione. «Vedo una marea di contrassegni arancioni usati in totale sprezzo della legge. Scaduti e non rinnovati, quindi, appartenuti a chissà chi. Ci deve essere qualcosa che si possa fare».

Quanti sono i pass “arancioni” ancora in circolazione? Cosa rischia chi li usa, anche se avrebbe diritto al nuovo pass?  «Non è un illecito, non c’è comportamento penalmente rilevante» chiarisce subito Emiliano Bezzon, comandante della Polizia Locale di Varese. Niente reati, ma ovviamente un’irregolarità c’è e viene sanzionata con la “tradizionale” multa, ma non solo: «Dal punto di vista amministrativo, c’è la sanzione per la sosta irregolare: 85 euro, con rimozione del veicolo e decurtazione di 2 punti di patente».
E se invece lo utilizza una persona che non ne ha nessun diritto, ad esempio da parte di una persona che aveva un pass temporaneo o  da parte di un parente? «In caso di abuso, come l’utilizzo da parte di terzi, siamo di fronte ad un illecito penale, anche se il percorso per dimostrarlo è difficile».

Resta il fatto che – in caso di uso irregolare – multa, rimozione e decurtazione punti della patente sono garantiti. Ovviamente, se la Polizia Locale riesce a intercettare chi viòla le regole, cogliendoli sul fatto. Ma quanti sono i pass arancioni ancora in circolazione? «A noi non capita più di incontrarli, prima era raro, ora non succede quasi più» dice Bezzon. Varese aveva avviato da molto tempo verifiche e sostituzioni del pass, al pari ad esempio di Gallarate, dove si è iniziato nel 2014 a fare rinnovi con il nuovo pass. A Gallarate i pass in circolazione sono «ormai pochissimi» spiega l’Ufficio Tecnico del Traffico, che è competente sul tema a cui è stata inoltrata anche la segnalazione di Lila Madrigali.

A Busto l’ufficio competente del Comando di Polizia Locale ha addirittura un numero preciso: sono ancora in circolazione 17 pass arancioni che avevano scadenza tra 2016 e 2017. La Polizia Locale ha cercato di raggiungere i proprietari anche con notifiche brevi manu, ma in questi 17 casi non si è riusciti: a questo punto, comunque, l’eventuale esposizione viene considerata improprio utilizzo. «Chiediamo anche ai cittadini di segnalare quando vengono esposti, per procedere al recupero e risolvere il problema» spiegano. Anche a Samarate – un Comune di medie dimensioni, 16mila abitanti – i pass non ancora “convertiti” sono residuali, dopo che il Comune ha inviato diverse segnalazioni agli interessati. E le sanzioni? «Negli ultimi sei mesi abbiamo sanzionato una persona che aveva parcheggiato con pass non valido» spiega il comandante Edoardo Angotti.

Ovviamente nelle città capitano anche persone che vengono dai dintorni, Comuni più piccoli su cui è difficile fare una statistica precisa. Di certo c’è una cosa: a distanza di sei mesi, la comunicazione è passata. E – appunto – sono gli stessi disabili a segnalare spesso l’improprio utilizzo da parte dei “furbetti del cartellino arancione”: il sospetto che si tratti di furbetti è ormai più che giustificato.

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 07 Marzo 2016
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