Lunedì Mercurio visibile di fronte al sole
L'Osservatorio di Campo dei Fiori sarà ai Giardini Estensi per l'osservazione pubblica
Il 9 maggio prossimo sarà visibile un evento astronomico particolare: il passaggio del pianeta Mercurio attraverso il disco solare. S’intende transito il passaggio di un pianeta attraverso il disco del Sole; in questi casi si può quindi osservare un piccolo punto nero muoversi da una parte all’altra della nostra stella. Solo Mercurio e Venere percorrono un’orbita intorno al Sole che è interna rispetto alla Terra, saranno dunque questi gli unici pianeti del Sistema Solare a produrre un transito. I transiti sono eventi astronomici piuttosto rari, nel caso di Mercurio se ne contano in media tredici al secolo. Il transito di Mercurio si verifica solo nei casi in cui il pianeta si trovi in congiunzione con il Sole e stia attraversando il piano orbitale terrestre (eclittica). In questi anni Mercurio attraversa il nostro piano orbitale due volte all’anno, in maggio ed in novembre. Se in quello stesso momento il piccolo pianeta starà passando anche tra la Terra e il Sole, sarà possibile osservare un transito.
Il 9 maggio potremo essere tutti spettatori di questo fenomeno: la Società Astronomica “G.V.Schiaparelli” porterà alcuni dei telescopi dell’omonimo Osservatorio di Campo dei Fiori nel parterre dei Giardini Estensi presso il Comune di Varese e, a partire dalle ore 13 fino alle ore 18 (solo in caso di bel tempo, in caso di pioggia o cielo coperto l’evento sarà annullato), chiunque potrà dare un’occhiata. Mercurio sarà visibile al telescopio come un piccolo punto nero, circa 1/158 la grandezza del Sole.
E’ un’occasione da non perdere, anche perché l’osservazione di questo pianeta non è mai stata particolarmente facile: essendo molto vicino alla stella (Mercurio è il primo degli otto pianeti del nostro Sistema Solare) lo studio dei particolari sulla sua superficie ha sempre dato scarsi risultati, fino all’avvento delle sonde spaziali, in primis Mariner 10 (1974) e successivamente Messenger (2008). Le immagini delle sonde ci rimandano ad un mondo arido, privo di atmosfera, con una drammatica escursione termica giorno/notte, e fortemente craterizzato.
Tutto questo gli antichi greci non potevano saperlo, e lo accostarono alla nobile figura del dio Ermes, il messaggero degli dei, figlio di Zeus e di Maia, una delle Pleiadi (un ammasso di stelle azzurre facilmente individuabile nel cielo). Sfuggente e misterioso per secoli, ora è finalmente venuto il nostro momento per guardarlo immerso nella luce del Sole.
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