Per i 200 anni di Varese Città, la domenica si passa al museo

L'approfondimento culturale per i 200 anni di Varese città avrà come epicentro il museo di Villa Mirabello. E l'entrata sarà gratis ovunque

eventi Varese

L’approfondimento culturale nell’ambito delle celebrazioni dei 200 anni di Varese città avrà come epicentro il museo di Villa Mirabello.

Ed è proprio nella sala risorgimentale del museo che sono state presentate,oggi 5 maggio, le diverse iniziative – dalle mostre agli incontri –  che faranno conoscere a cittadini e curiosi particolari storici.

ALLA SCOPERTA (GRATUITA) DELL’ARCHOLOGIA VARESINA

L’appuntamento è, dunque, a Villa Mirabello, di domenica: in questo giorno della settimana sono infatti legate tutte le proposte culturali, a partire dall’incontro introduttivo, che si terrà il 22 maggio alle 16 dal titolo “Origini e storia del museo di Varese” , conferenza della direttrice del museo archeologico, Daria Banchieri, a cui seguirà una speciale visita guidata.

Ma da maggio a luglio compresi, tutte le domeniche, i Musei cittadini saranno ad ingresso gratuito e dal 19 giugno in poi al museo di Villa Mirabello le domeniche vedranno visite guidate gratuite grazie alla collaborazione fattiva del Centro di Studi Preistorici ed Archeologici di Varese.

In quel periodo al museo sarà aperta una pregevole Mostra dal titolo:  “Villa Mirabello: dalle palafitte ai vetri post Classici” che prevedono anche, per il 18 ed il 19 giugno due incontri (sempre gratuiti) di dimostrazione della lavorazione del vetro a lume effettuata dall’artigiano e artista Muriel Balensi.

UNA MOSTRA PER RICORDARE CHE A VARESE C’ERA IL TEATRO

Dal prossimo 10 giugno fino all’11 settembre 2016, presso le Sale espositive del piano terreno dei Musei di Villa Mirabello, sarà allestita la mostra, curata da Bruno Belli, con il fondamentale apporto scientifico di Serena Contini e del Personale della Biblioteca Civica e dell’Archivio Comunale.  “Vita varesina attorno al Teatro Sociale: tra libri, libretti, giornali ed affissioni pubbliche (1791 – 1930)” che, innanzitutto, ricorderà e metterà in luce l’epoca in cui Varese aveva un importante teatro, il Sociale, che ad inizio del secolo scorso era ad altissimi livelli, e fu abbattuto nel 1953.

Nella msotra si troveranno gli studi di Luigi Borri e di Pompeo Cambiasi, parecchio materiale mai esposto in pubblico proveniente dagli archivi del Teatro Sociale, presenti nell’Archivio Comunale, disegni originali delle piante, degli arredi, fotografie, libretti d’opera, locandine ed affissioni, articoli estrapolati dalle testate giornalistiche varesine dell’Ottocento, oltre ad oggettistica di vario tipo inerente all’argomento, proveniente dalle Collezioni private di Mario Chiodetti e Bruno Belli, con particolare attenzione alla figura di Giuseppina Grassini.

di stefania.radman@varesenews.it
Pubblicato il 05 maggio 2016
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Segnala Errore