Strade da Vivere: è stato un successo

Grande partecipazione per la manifestazione nata 15 anni fa e tornata quest'anno ricca di iniziative legate all'ambiente e al benessere della persona

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Tra cielo azzurro, sole, vento e una vista spettacolare sulle Alpi innevate si è svolta la 9° edizione di Strade da Vivere, una giornata per salute e ambiente, ideata 15 anni fa.

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Strade da vivere, una domenica fra benessere e natura 4 di 6

L’atmosfera che si respirava era di serenità, divertimento e spensieratezza, ma al contempo di grande interesse per le informazione date dai professionisti qualificati su salute e ambiente.

È molto raro che una manifestazione sospesa per molti anni riesca subito ad avere la stessa partecipazione che aveva raggiunto in passato. È proprio quello che ha stupito un po’ tutti ieri.

Sembrava che l’ultima edizione si fosse fermata l’anno scorso. Evidentemente Strade da Vivere sempre rimasta viva e non ha mai smesso di battere nei cuori di chi l’aveva conosciuta ed apprezzata in passato.

Ha suscitato molto interesse l’innovativo connubio tra salute e ambiente. La scienza già lo sa e il cittadino ha il diritto di sapere. Le due cose sono in effetti legate molto di più di quanto non crediamo.

Ieri se ne è parlato nelle varie brevi conferenze tenute all’aria aperta all’interno del Villaggio della Salute, un progetto all’avanguardia per la promozione della corretta informazione su queste tematiche. Già ai tempi Strade da Vivere è stata una delle prime giornate per l’ambiente moltoricca di contenuti, attività e stand informativi. Ora con il suo Villaggio della Salute “Detox My World” sembra avere aperto la strada a un nuovo progetto di grande respiro: quello di unire ed affiancare salute e ambiente.

Vedere lo stand del Parco Campo dei Fiori proprio di fianco a quello sulla Medicina naturale, il detox e il parto naturale, in mezzo a attività commerciali del settore bio, dell’acqua alcalina e di centri benessere ha proiettato per un giorno la piccola realtà di Cocquio Trevisago a un livello di consapevolezza che è comune solo delle grandi città del nord Europa. Chi ha saputo cogliere l’occasione e partecipare alle varie conferenze proposte su salute e ambiente è tornato a casa arricchito di molte preziose informazioni di cui fare tesoro nella vita quotidiana.

Giornata interessante quindi anche per chi lavora in questo settore e vuole farsi conoscere.

E non è tutto: domenica scorsa a Cocquio Trevisago c’è stato molto di più di un semplice mercatino! I km di strada chiusi al traffico erano molti ed oltre agli stand chi ha partecipato ha potuto godersi la banda del paese suonare mentre ammirava le giovani ragazze di BodyArt nell’esibirsi in capriole e salti di ginnastica artistica sulla strada lungo la ferrovia. I bambini avevano l’imbarazzo della scelta tra partite di Minibasket, giochi antichi di strada, percorsi in bici e una caccia al tesoro che ha visto correre in giro per le strade del paese bambini con le guance rosse dall’emozione ed il cuore in gola dal desiderio di vincere il premio – un vero premio! – cosa rara al giorno d’oggi quando per la maggior parte ci “premiano” al massimo i banali squilli delle partite vinte ai videogiochi.

«I nostri bambini sono probabilmente molto più sani di quanto pensiamo. Usano i videogiochi solo in attesa che noi adulti diamo a loro l’opportunità di giocare davvero, correndo per le strade senza traffico, in totale libertà, per risvegliare il vero bimbo che è in loro. La manifestazione di ieri ieri ha reso tutto ciò possibile» hanno commentato gli organizzatori.

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 16 Maggio 2016
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