Trasforma la carrozzeria in punto di spaccio
I carabinieri hanno arrestato un carrozziere che nascondeva un chilo di hascisc: l'attività con le auto era scarsa e aveva "diversificato" con la droga
Continuano i servizi straordinari di controllo del territorio da parte dei Carabinieri del Comando Provinciale di Varese nell’azione di contrasto alla illegalità diffusa ed in particolare nell’ambiente legato allo spaccio di stupefacenti.
Ancora un sequestro importante da parte dei Carabinieri del Nucleo Investigativo di Varese che, coadiuvati dal Nucleo Cinofili di Orio al Serio (BG), hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, un cinquantenne di Besnate, già noto alle forze di polizia, per detenzione ai fini di spaccio di un chilogrammo di hashish.
Ai militari era stato segnalato un singolare ed ingiustificato viavai di persone in orari insoliti presso l’abitazione di un carrozziere di quel comune, e presso il proprio luogo di lavoro, confermato da alcuni servizi di osservazione posti in essere dai carabinieri del reparto operativo nei giorni scorsi. I sospetti si sono rivelati fondati quando, a seguito di perquisizione presso la dimora dell’arrestato i carabinieri hanno rinvenuto nove panetti di hashish del peso di 100 gr. cad., occultati nel mobile del lavello, mentre nel luogo di lavoro, grazie all’infallibile fiuto dell’unità cinofila, si rinveniva 1 panetto di hashish di 100 gr., occultato tra vernici e solventi industriali, probabilmente allo scopo di “coprirne” il caratteristico aroma, espediente che tuttavia non ha impedito a Grinder, un giovane labrador dell’unità cinofila dei Carabinieri di Orio al Serio, di individuare la sostanza e consentirne il recupero.
Insieme allo stupefacente è stato sequestrato materiale per il confezionamento e la somma in contante di euro 1.000 circa, ritenuta provento dell’attività illecita. L’arrestato, già noto alle Forze dell’Ordine per i precedenti specifici in materia di stupefacenti, ha riferito di aver avviato l’attività illecita di spaccio poiché spinto dalle difficoltà economiche che stava attraversando negli ultimi tempi a causa della scarsa attività della sua carrozzeria. Da un primo esame lo stupefacente sembrerebbe provenire da due diversi fornitori, infatti i militari dell’Arma hanno rilevato che su nove panetti era impresso il marchio CCCP ed il simbolo della falce e martello, mentre su un unico panetto la dicitura LONDON.
L’uomo, dopo l’arresto, è stato associato presso la casa circondariale di Busto Arsizio, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria di quella Procura.
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