Il “paletto” che unisce, torneo coi candidati

Organizzata dalla Casa di Paolo con il supporto della Fondazione Comunitaria del Varesotto, sabato 4 giugno va in scena una dodici ore di paletto, “Un gol per Andrea, Luca e Paolo”

12 ore di paletto

Si chiude in amicizia: sabato 4 giugno all’Oratorio San Vittore in via San Francesco d’Assisi a varese, la Casa di Paolo onlus organizza una dodici ore di “paletto”, una disciplina sportiva nata proprio all’oratorio.

“Per concludere in modo simpatico questa giornata di sport e di amicizia – spiega la onlus La Casa di Paolo” – ci è sembrata una buona idea invitare tutti a costituire una squadra (da 4 a 8 giocatori) per dare vita a un torneo nel torneo (due tempi da cinque minuti, inizio verso le 20,30) tra tutti i candidati sindaci della città che risponderanno all’iniziativa. Sabato 4 giugno è la vigilia del voto. Quale migliore conclusione per la campagna elettorale di una sfida in amicizia e allegria che attesti la vostra vicinanza al mondo del volontariato e che testimoni il clima sereno con il quale tutti voi attenderete il risultato delle urne?”.

Hanno dato la loro disponibilità tutti e 6 i candidati:
All’oratorio San Vittore giocare a calcio è sempre stato un po’ problematico. Il campetto con il fondo di sanpietrini e le dimensioni irregolari, con tanto di alberi e colonne, tenevano lontani i più timorosi. In compenso il campo da basket è un piccolo gioiello, sul quale si sono alternate generazioni di giovani varesini. E’ stato così che nel centro della città è nata questa nuova disciplina sportiva. Si poteva denominare “calcestro”, oppure “balcio”, per via della miscela tra il calcio e la pallacanestro. Si è invece chiamata, più semplicemente, “paletto”. Si gioca 4 contro 4 sul campo da basket con il pallone e le regole del calcio. Ma non ci sono né porte, né portieri: una squadra segna quando la palla colpisce il palo che sorregge il canestro.

Il “paletto” vive il suo momento di gloria a settembre, quando per un paio di settimane decine di squadre si affrontano nel torneo che ricorda Daniel Malinverno e che è occasione, oltre che di sport, di incontro e fraternizzazione sui tavoli dell’improvvisato ristorante all’aperto che serve panini, salamelle e altre ghiottonerie. Quest’anno il torneo di settembre avrà un gustoso antipasto a giugno.

Organizzata dalla Casa di Paolo con il supporto della Fondazione Comunitaria del Varesotto, sabato 4 giugno va in scena una dodici ore di paletto, “Un gol per Andrea, Luca e Paolo”, in ricordo dei tre ragazzi dell’Oratorio travolti e uccisi nel luglio 2009 sulla bretella dell’autostrada alle porte della città. Anche in questo caso l’attività sportiva sarà affiancata da stand gastronomici per sfamare giocatori e supporters. Ci penserà la collaudata organizzazione dei Monelli della Motta che con la Casa di Paolo collabora alla manifestazione.

Ci sarà anche la possibilità di visitare la mostra fotografica curata ed allestita dai ragazzi di “Progetto Iris”.
La Casa di Paolo, nata in memoria di Paolo Dal Fior, una delle tre vittime, da quattro anni promuove il benessere di minori e famiglie, con particolare attenzione per situazioni di fragilità. Gestisce un centro diurno pomeridiano che accoglie dalle 14.15 alle 18 bambini/e e ragazzi/e delle elementari e delle medie dal lunedì al venerdì. Un’educatrice qualificata e un team di volontari dalle mille sfumature aiutano i ragazzi nello studio e nei compiti, prima di dedicarsi ad attività ludico-sportive come calcio, basket, laboratori di creatività, cineforum. Da quest’anno il centro è frequentato anche dai ragazzi del “Progetto Iris”, supportato dalla Fondazione Comunitaria del Varesotto, che accompagna i ragazzi nei primi due anni delle scuole superiori.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 03 giugno 2016
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