Il tumore si legge nei geni: confronto tra specialisti
Università dell'Insubria e ASST Sette Laghi hanno organizzato un convegno a cui sono arrivati specialisti da tutt'Italia. Un argomento di strettissima attualità e di grande interesse
Sono venuti da tutt’Italia per partecipare al seminario organizzato dall’Anatomia Patologica dell’Azienda Socio Sanitaria Territoriale dei Sette Laghi di Varese in collaborazione con il Dipartimento di Scienze chirurgiche e morfologiche e con il contributo della Fondazione comunitaria del Varesotto. Un interesse superiore alle aspettative: il tema era di strettissima attualità e riguardava le novità nel campo della genetica per l’individuazione dei tumori ovarico e mammari.
Patologi, Genetisti, Senologi, Ginecologi, Radiologi, Oncologi, Psicologi, ma anche ai Medici di Medicina Generale e a tutti gli operatori coinvolti nei Centri di Senologia hanno approfondito una frontiera diventata di forte interesse dopo la scelta di Angelina Jolie di praticare la doppia mastectomia a causa della sua predisposizione scoperta grazie a un’indagine genetica.
Dal 2008, la senologia di Varese ha aperto un ambulatorio dedicato al counselling genetico. La dottoressa Tibiletti coordina le attività che sono soprattutto di indagine : « Non tutte le donne accedono al test genetico – spiega la genetista – bisogna rientrare in casi ben specifici che si evidenziano dopo un colloquio». La lista d’attesa per accedere a questo counselling è abbastanza elevata: « Le donne sono consapevoli di questo progresso scientifico e vengono preparate – assicura la professoressa Francesca Rovera, responsabile della senologia varesina – ma non tutte rientrano nei parametri». 
Una volta fatto il test genetico per capire se i geni BRCA1 e BRCA2 siano mutati, l’equipe della genetica oncologia diretta dal professor Sessa valuta, d’intesa con gli specialisti della senologia o della ginecologia, il miglior approccio per prevenire l’insorgenza del tumore: dai più semplici controlli ravvicinati sino alla soluzione estrema dell’asportazione di seno e/o utero. Quest’ultima possibilità, attuata solo in casi di estrema necessità e dopo attenta valutazione, può anche avvenire congiuntamente con le equipe della senologia e della ginecologia che operano in contemporanea.
Al convegno erano presenti anche i medici di medicina generale, le prime sentinelle coinvolte nella sensibilizzazione delle donne: « Ultimamente, però, le donne sono consapevoli. Il caso Jolie ha chiarito il messaggio a tutti» assicurano le due specialiste.
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