Tariffa rifiuti, il sindaco fa il punto della situazione

Il sindaco Marco Giudici risponde alle polemiche sul nuovo sistema di calcolo e promette "correggeremo gli errori"

raccolta rifiuti

L’applicazione della tariffa sui rifiuti a Caronno Pertusella, sta causando un numero rilevante di proteste e richieste di modifica nel sistema di calcolo.

“Sicuramente l’Amministrazione Comunale terrà conto – promette il sindaco Marco Giudici, che in un comunicato prova a fare chiarezza sulla situazione – Riconosco un errore di comunicazione ai cittadini, in quanto la convinzione di molti è quella che meno rifiuti si producono e meno si paga, senza aver considerato il peso della parte fissa della tariffa”.

“Dalle simulazioni prodotte dagli uffici competenti – spiega il sindaco – si è mutuato un errore di sottovalutazione degli effetti per alcune tipologie di immobili. Mi riferisco agli immobili di grandi dimensioni. Detto questo, rifiuto le espressioni utilizzate dalle mail ipercritiche, in quanto non siamo all’anno zero sull’argomento.
Tutto si può dire ma non che non ci sia stata comunicazione e coinvolgimento della cittadinanza nel processo decisionale. Assemblee pubbliche sull’argomento ne sono state fatte tante e tutte molto partecipate”.

Questi i punti su cui fare chiarezza, secondo Giudici, “dati oggettivi di cui non possiamo non tenere conto”:

1) Il Comune non applica aumenti o diminuzioni di aliquote di tassazione locale, semplicemente applica un criterio di ripartizione per ogni singola utenza per coprire la spesa complessiva del servizio; spesa che per legge deve essere coperta interamente dalle utenze. Nell’ipotesi in cui il Comune incassa più soldi delle spese sostenute, all’utenza deve essere ristornato il maggior introito nell’anno successivo sotto forma di minore spese.

2) Il costo complessivo della spesa non è molto cambiata rispetto agli anni scorsi, ( si attesta a poco più di 2 milioni di euro), è Cambiato il metodo di calcolo per ripartire sulla bolletta i costi del servizio.

3) I problemi maggiori riferiti alla diversa applicazione della tassa rifiuti li abbiamo avuti nel 2013, quando la normativa nazionale ha introdotto la TARES al posto della TARSU e l’obbligo di coprire al 100% i costi del servizio.

“Questo 3° punto mi da modo di spiegare meglio le dinamiche della tassa rifiuti degli ultimi anni – prosegue la nota formata dal sindaco – Fino al 2012, ultimo anno di applicazione della TARSU, la copertura finanziaria dei servizi correlati alla tassazione rifiuti era del 90% circa. Con l’ introduzione della TARES, nel 2013, è stato introdotto l’obbligo di copertura integrale dei costi e una diversa modulazione del calcolo in bolletta.
Il calcolo TARSU si basava sui metri quadrati di superficie e la TARES introduceva un calcolo misto : Parte variabile e parte fissa della tariffa, dove la parte variabile era molto rilevante e pesava sul numero di componenti del nucleo famigliare. Per riassumere, nel 2013, c’è stato 1) un aumento complessivo del prelievo per coprire interamente il servizio, 2) E’ diminuita la tassazione agli immobili più grandi ed è aumentata, fino triplicarla, la tassazione dei nuclei numerosi.
Nel 2014 è stata introdotta la TARI con pochi correttivi e la nostra amministrazione si è preparata per predisporre apposito bando pubblico assumendo un consulente (l’unico consulente assunto in 5 anni di amministrazione) molto accreditato, per aiutarci a predisporre al meglio il bando e trarne il massimo profitto.
Nel bando abbiamo messo in conto un aumento delle spese fisse perché abbiamo esternalizzato il servizio di pulizia strade e introdotto la figura di 2 operatori part-time eco ausiliari.
Nel 2015 è stata introdotta la sperimentazione sul nuovo prelievo con sacchetti viola riconosciuti e per alcuni mesi il servizio è andato in tilt. E’ per questo motivo che abbiamo considerato solo 6 mesi nel rilevamento 2015, per calcolare la stima del 2016.
L’introduzione del nuovo sistema di raccolta ha portato da subito l’effetto positivo, importante, di portare la raccolta differenziata vicino all’80% ,tra i primi in Lombardia e diminuire la parte variabile della tariffa, che consiste nei costi di smaltimento rifiuti.
L’aumento dei costi della parte fissa ha neutralizzato i vantaggi dei minori costi della parte variabile e spostato pesantemente il peso della fatturazione sulla parte fissa della bolletta.
La spesa complessiva, torno a dire, non è sostanzialmente aumentata.
Così come è avvenuto nel 2013, è stata spostata la tassazione. Alcuni nuclei famigliari, che risiedono in ambienti piccoli hanno avuto una diminuzione della tassa (e questi naturalmente non li vediamo tra gli arrabbiati), altri hanno avuto un aumento, che è proporzionale alla grandezza dell’immobile in cui risiedono.
In conclusione possiamo dire che il peso preponderante della bolletta è ritornata a calcolarsi sui metri quadrati dell’immobile”.

“L’Amministrazione Comunale – conclude il sindaco – ha già affrontato l’argomento nell’ultima Giunta Comunale. La volontà dell’Amministrazione entrante è quella di apportare correttivi atti a recuperare equilibrio nel sistema di ripartizione e una diminuzione dei costi da coprire.
Alcune modifiche sul numero dei sacchi consumati lo facciamo subito con la rettifica della bolletta in corso (si tratta soprattutto di utenze che non hanno comunicato l’utilizzo di pannolini o pannoloni e quindi gli è stato calcolato l’intero utilizzo).
Per il resto le norme richiedono che con il prossimo bilancio di previsione sia approvato il nuovo piano finanziario dei rifiuti e la modifica del regolamento che recepisca la diversa applicazione della tariffa”.

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Pubblicato il 03 Agosto 2016
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  1. Scritto da Marzolino

    Ma vi sembra logico che la tassa sia proporzionale alla superficie dell’immobile? Producono più rifiuti una famiglia di 5 persone che vivono in 80 mq o 2 persone che vivono un uno di 130? Se il comune ha necessità di far cassa lo dica …. Senza giri di parole …. Non siamo poi così fessi!

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