Scintille: la rassegna teatrale dedicata all’infanzia
Si svolgerà sabato 15 ottobre l'apertura della stagione dedicata ai bimbi dai tre anni in su. Spettacoli, laboratori manuali, animazioni, merenda e tanto divertimento

Il Progetto Zattera Teatro riparte con la rassegna teatrale domenicale di teatro per l’infanzia “Scintille”.
Tutti gli spettacoli sono adatti ad un pubblico dai 3 anni in su
Ingresso Unico Eur. 7,00 (sette/00) –
La rassegna si apre sabato 15 ottobre dalle 15.30 alle 18.30 “Inaugurazione” in piazza San Giovanni a Busto Arsizio (in caso di pioggia Teatro Sociale P.zza Plebiscito) Spettacoli, laboratori manuali, animazioni, merenda e tanto divertimento.
Domenica 30 ottobre – “Hansel e Gretel” della Compagnia Progetto Zattera : il viaggio di due bambini abbandonati nel bosco che, attraverso la luce, le ombre e il buio, ritrovano la strada per tornare a casa. Con semplici dialoghi, brevi narrazioni e canti si ricrea lo spazio del teatro, al di fuori del teatro classico, in una stanza illuminata da una candela. La continua trasformazione dei due attori, che di volta in volta diventano narratori, Hansel e Gretel, genitori e strega, tiene viva l’attenzione dello spettatore e lo coinvolge nel viaggio dei due protagonisti, aiutandoli a trovare le risposte di fronte alle difficoltà della crescita. Uno spettacolo sospeso tra favola e realtà che offre più di un spunto di riflessione, portando l’attenzione sull’importanza delle piccole cose. Gli oggetti, nella loro precarietà, richiamano la semplicità e la povertà della fiaba. L’utilizzo dell’ombra inoltre rappresenta oggetti, corpi e gesti, lasciando ai bambini il desiderio di allungare una mano per entrare a far parte di quel mondo in cui, attraverso un piccolo personaggio, ognuno può raccontare e raccontarsi. Vincitore Giuria dei bambini e degli adulti “EuroPuppetFestival” 2014
Domenica 27 novembre – “Il pifferaio di Hamelin” di Compagnia Il Draghetto Chi non conosce la famosa fiaba del Pifferaio di Hamelin? La città di Hamelin è invasa da miriadi di topi. I cittadini, dopo averle provate tutte, decidono di ricorrere ai servizi di un misterioso pifferaio che si dice in grado di liberarli dal flagello, in cambio di una bella somma di denaro. Durante la notte il pifferaio, suonando il suo strumento, incanta tutti i topi della città e si fa seguire fino al fiume, dove i roditori, incapaci di fermarsi, annegano tutti. Ma gli abitanti della città, spinti dall’avidità e ormai lioberi dai problemi, si rifiutano di consegnare al pifferaio la somma pattuita. Per vendicarsi, il pifferaio la notte successiva suona una nuova canzone, ma questa volta ad essere attirati e a scomparire per sempre sono tutti i bambini della città di Hamelin… Questo è il modo in cui la raccontano i fratelli Grimm… ma è proprio così che è andata? Nello spettacolo verrà raccontata la vera storia del pifferaio magico e per l’occasione sarà presentato il Chiarissimo Professor Karl Teophilus Magnus Erzentenberger detto Der Professor, docente di Topologia, Topografia e Toponomastica presso l’Università di Heidelberg che, aiutato dal suo simpatico assistente Aigor, racconterà agli spettatori come sono andate veramente le cose. Lo spettacolo è recitato sulla scena da pupazzi e burattini che si affiancano ai due attori per interpretare la storia in maniera divertente e coinvolgente con ampio utilizzo di musica, di trucchi magici e degli oggetti più disparati.
Domenica 18 dicembre – “Il mistero dei campanelli di Natale” di Compagnia Teatro Prova È una notte d’inizio inverno. In un bosco di betulle, alcuni Elfi scherzano e giocano tra gli alberi. All’improvviso sentono il suono distante di una campana: è un segnale, annuncia che il momento del racconto è arrivato. Gli Elfi cominciano così a narrare una storia tra mistero e commedia, le loro parole evocano fatti e personaggi d’un tempo lontano, ma è come se tutto avvenisse in quell’istante…Santa Lucia, Babbo Natale e la Befana sono in pericolo! Nel folto del bosco, un oscuro e perfido Mago sta preparando una trappola per catturarli, se riuscisse nel suo intento quest’anno non ci sarebbero le feste di Natale e la gioia dei regali. Nel frattempo, una ladruncola fugge nel bosco e s’imbatte in un elfo; insieme scoprono, per caso, il malefico piano del mago. Grazie all’intervento dei bambini cercheranno d’impedire il misfatto. Riusciranno i nostri eroi a salvare i porta doni e le feste natalizie? I bambini riceveranno i loro regali anche quest’anno? Tra narrazioni e divertimento, lo spettacolo alterna scene teatrali comiche e atmosfere magiche a momenti di coinvolgimento del pubblico.
Domenica 8 gennaio – “Schiaccianoci e il Re dei topi” di Ortoteatro La celebre favola di Hoffmann diventa un testo teatrale coinvolgente ed emozionante, dove divertimento e magia convivono felicemente. In scena due narratori-musicisti, così innamorati delle dolci atmosfere festive, da poterle far rivivere al pubblico anche quando Natale non è! Ed ecco un pacco regalo con dentro il regalo più bello… una storia da raccontare. E la storia inizia così… Nella grande sala, la mamma e il babbo stavano preparando un bellissimo albero, decorato con lustrini d’argento e candeline colorate. C’era una gran confusione, perché ad aiutarli erano arrivati anche i nonni e altri parenti, che facevano a gara nell’ammucchiare sotto l’albero i regali per i bambini. Anche la nonna, il nonno, e così via. E i bambini? Bhe… loro erano dietro la porta, a spiare curiosi, attendendo il momento di entrare. Alla fine tutto era pronto. Le luci dell’albero si accesero tutte insieme. Le porte della sala si spalancarono e i bambini entrarono di corsa dirigendosi verso l’albero. In testa, c’erano Clara e Fritz, i piccoli padroncini di casa. In seconda posizione i due gemelli, i chiassosi cuginetti di Clara. “Quanti regali” disse Clara. “Almeno cinquanta” disse Fritz. Nell’ultimo pacco i bambini trovarono uno Schiaccianoci a forma di soldato. Una fra le più belle e coinvolgenti fiabe da rappresentare in ogni occasione, perché non serve aspettare il Natale per vivere insieme una bella avventura che ancora non manca di appassionare lettori e spettatori di ogni età.
Domenica 5 febbraio – “Spataciunfete” di Teatrodaccapo Ma chi voi sa cosa succede nel museo del mare quando la sera tutti i visitatori tornano a casa, si chiudono le porte, si spengono le luci e il chiarore della luna che entra dalle finestre, come l’incantesimo di un mago trasforma due custodi e tante cose inanimate nei protagonisti di un’avventura sempre nuova? Mario e Marino, guide del museo, conducono gli spettatori in una visita un po’ speciale. Purtroppo il tempo corre veloce ed è già l’ora di chiusura; Zagaria la guardiaspia, chiude le porte e spegne le luci, ma concede ancora qualche minuto affinché Mario e Marino,possano continuare a raccontare storie avventurose ai piccoli visitatori del museo: Il guardiano Alvaro e il suo Faro, sono alle prese con un guasto mentre una nave sta per sbattere sugli scogli. Emergenza!! Bisogna trovare una soluzione!!! Anche Vittore il “pescatore” ha qualche problema: non c’è vento e la sua barca non ne vuole sapere di muoversi; per fortuna c’è Vittore il “motore” che con le sue ingegnose manovre porterà la barca a solcare il mare fino ad una pesca a dir poco… più unica che rara! Basta una bandiera nera e la barca diventa un galeone dove Barbera e Barbossa pirati sempre in lite, si sfidano in acrobatici duelli, prima di aprire i loro forzieri pieni di preziosi tesori del mare. E’ il momento del coraggio, bisogna affrontare Pippo il Polpo, terribile “mostro” del mare… All’improvviso dall’altoparlante si sente una voce: “Gentili visitatori il museo sta per aprire! Abbiamo giocato tutta la notte e non ce ne siamo acccorti?! Ora dobbiamo proprio salutarci. Rimettiamo tutto in ordine e….da Mario e Marino, arrivederci alla prossima visita!! Vincitore Premio G. Rodari, Festival Nazionale di Teatro Ragazzi “Lucciole e Lanterne” 2011; Vincitore Premio Ribalta 2013, come miglior spettacolo, scenografia e recitazione
Domenica 26 febbraio ore 16.30 – “I tre porcellini” di Fondazione Aida A prima vista potrebbe sembrare la classica storia dei tre porcellini, ognuno con la sua casa, con l’albero di mele, il camino dal quale si cala il lupo cattivo che li perseguita… Se non fosse che, all’inizio della storia, il lupo si presenta alle selezioni di un noto programma televisivo musicale, canta il suo pezzo forte, ma… non viene accettato… Se non fosse che il lupo, sbagliando strada, arriva ad una casa di mattoni dove crede di trovare un porcellino, ma dalla quale invece esce… una vecchina, che altri non è se non la nonna di Cappuccetto Rosso (che questo lupo non ha nessuna intenzione di mangiare!). Se non fosse anche che i tre porcellini, una volta messo in fuga il lupo, decidono di intraprendere la carriera artistica e fondare un gruppo, la “Pig Band”. Tre attori quasi invisibili animano cinque pupazzi che cantano, ballano, saltano, corrono (chi più, chi meno…) su una verde collina che si trasforma via via in casa di paglia, legno e mattoni, in strada di campagna e in albero di mele. Una nonna nella storia sbagliata (o sarà lei in quella giusta e tutti gli altri fuori posto?), tre allegri porcellini e un lupo, che ha un’unica passione (quella della musica) e un’unica paura (quella dei bambini)! Le canzoni che i personaggi cantano, passando dal rock leggero ad un accattivante stile country, coinvolgeranno i bambini con le loro orecchiabili melodie e proietteranno i grandi in un’atmosfera gioiosa di campagna americana assolata
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