Cosa sono e a cosa servono le colonnine arancioni che sembrano autovelox

I Velo Ok non sono strumenti specificatamente previsti e regolati dal codice della strada ma ecco quando possono registrare la velocità

dissuasori gallarate autovelox

La polemica sulle colonnine arancioni che minacciano di rilevare la velocità degli autoveicoli di passaggio si rinforzano ogni volta che ne vengono installate di nuove. E questo è dovuto sostanzialmente al fatto che su questi strumenti esiste un’ambiguità di fondo.

I Velo Ok, o speed check come spesso vengono chiamati, non sono strumenti specificatamente previsti e regolati dal codice della strada. Essi, infatti, non possono essere utilizzati come mero componente della segnaletica in quanto non sono riconducibili ad alcuna categoria prevista. Ma cosa sono e a cosa servono?

Lo abbiamo chiesto ad un avvocato, Fabrizio Arria che esercita a Varese, che ci ha spiegato in modo molto minuzioso tutto quello che c’è da sapere sull’argomento.

VELO OK ILLEGALI? NON PROPRIO

È legittimo, a determinate condizioni, il più comune e rilevante utilizzo di Velo Ok, ovvero quale contenitore degli strumenti di rilevazione delle infrazioni (es. autovelox genericamente intesi). In tal caso la colonnina costituisce soltanto il contenitore della strumentazione posizionata al suo interno, con due conseguenze:
1. quale mero contenitore di altro strumento è legittimamente utilizzabile anche senza previsione e regolamentazione specifica da parte del codice della strasa con riferimento alle sue caratteristiche (es. misure, dimensioni, colori, ecc.);
2. la normativa da rispettare e la conseguente legittimità dell’utilizzo dovranno essere prese ad esame con riferimento non al contenitore in sé, ma allo strumento in esso contenuto, con la conseguenza che l’uso sarà legittimo nei limiti in cui saranno rispettate le norme per l’utilizzo della strumentazione di rilevazione posta al suo interno.

PRESENZA DEGLI AGENTI CON I VELO OK

Per il loro utilizzo sarà necessaria la presenza di agenti controllori su
– strade urbane di quartiere,
– strade locali,
– strade urbane di scorrimento ed extraurbane secondarie non individuate dal Prefetto con apposito decreto.
Mentre non sarà necessario il presidio degli agenti qualora il rilevamento sia effettuato con strumentazione appositamente approvata per funzionare senza la presenza degli organi di polizia e avvenga su
– autostrade
– strade extraurbane principali
– strade extraurbane secondarie e strade urbane di scorrimento individuate dal Prefetto con apposito decreto

I VELO OK IN FUNZIONE DEVONO ESSERE SEGNALATI

La presenza degli strumenti di rilevazione delle infrazioni deve essere preventivamente segnalata agli utenti della strada. Al riguardo, la condizione di previa segnalazione non può ritenersi soddisfatta per il solo fatto che il dispositivo sia inserito all’interno di una postazione Velo Ok, pur se visivamente percepibile anche a distanza in ragione della sua conformità, del suo colore, ecc.. Anche la presenza degli autovelox (genericamente intesi) collocati all’interno dei box contenitori Velo Ok dovrà essere previamente segnalata.

I VELO OK RILEVANO SEMPRE LA VELOCITA’?

La necessità che i Velo Ok, per essere legittimamente utilizzati, debbano contenere i dispositivi di rilevazione delle infrazioni stradali non implica che tutti i box di contenimento installati da un’Amministrazione/Ente/Autorità debbano necessariamente essere utilizzati contestualmente. É legittimo il loro utilizzo, come contenitore dei dispositivi, anche in via temporanea, di modo che il dispositivo di rilevazione possa essere collocato di volta in volta in un box diverso tra quelli a disposizione, lasciando gli altri momentaneamente inutilizzati e sprovvisti di dispositivo al loro interno.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 14 novembre 2016
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Commenti

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  1. Scritto da carlo_colombo

    Ma non si poteva spiegare con parole più semplici evitando il burocratese?

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