Grandi documentari per la chiusura di “Un posto nel mondo”
L'edizione 2016 sta giungendo al termine ma gli eventi in programma sono diversi e di qualità. Si continua giovedì 1 con "My name is Adil"
E’ ormai alle ultime battute la rassegna cinematografica “Un posto nel mondo”, un progetto promosso da ACLI, ARCI, CGIL, Filmstudio90 e tante altre associazioni ed enti desiderosi di sensibilizzare alle tematiche sociali e anche di continuare a fare informazione su argomenti e situazioni che toccano tutti ma che, a volte, non trovano l’attenzione adeguata nei media e al cinema. “Un posto nel mondo” privilegiando la comunicazione audiovisiva continua invece a mostrare le contraddizioni della nostra epoca e le ferite di un mondo che è alla ricerca di equilibri più stabili e giusti.
Ricordiamo i prossimi appuntamenti di questa ricca rassegna:
giovedì 1 dicembre alle ore 17 e alle ore 21 verrà proiettato, nel cineclub Filmstudio 90 a Varese, il film “My name is Adil”, dove si racconta la storia vera di un bambino cresciuto nella campagna marocchina che a all’età di 13 anni raggiunge il padre emigrato in Italia. Il film accompagna lo spettatore in un viaggio di scoperta di un nuovo mondo attraverso gli occhi del giovanissimo protagonista, che si deve confrontare con l’esperienza dell’integrazione. Alla presentazione sarà presente anche il regista Adil Azzab. Il film sarà replicato venerdì 2 dicembre alle 21 all’oratorio SS. Apostoli di Busto Arsizio.
Venerdì 2 dicembre alle ore 21, sempre presso Filmstudio 90, è in programma “I ricordi del fiume” di Gianluca e Massimiliano De Serio sul Platz, uno dei più grandi agglomerati di baracche in Italia, una sorta di formicaio nascosto lungo la riva del fiume Stura a Torino. Un luogo ai margini, smantellato recentemente. Prima del film verrà presentato il sito “Millennio urbano”, un sito sulle città e su chi le abita, a cura di Michela Barzi.
Ancora da segnalare, la proiezione di “Un claun per Gaza e per l’Iraq” sabato 3 dicembre alle ore 21 presso la Sala Montanari, a cui sarà presente anche Marco Rodari, in arte “Claun Il Pimpa”: gira il mondo “armato” di sorriso e naso rosso andando nelle zone di guerra, dove cadono bombe e lacrime. Si tratta di una serata all’insegna della solidarietà per i bambini che vivono nelle zone di guerra, che si concluderà poi con le gag e le magie di Marco.
Giornata piena lunedì 5 dicembre: alle ore 18 a Filmstudio 90, a cura del COLCE, sarà possibile vedere “Slot-Le intermittenti luci di Franco”, un documentario di Dario Albertini su Franco Soro, un uomo di circa sessant’anni affetto da ludopatia. Invece alle ore 14.30 e alle ore 21, sempre presso il cineclub, verrà proiettato “The Spirit of ’45”, un inedito di Ken Loach: si tratta di un’appassionata ricostruzione del sogno laburista di un Welfare State (casa, salute, lavoro per tutti) e del suo progressivo smantellamento da parte di Margaret Thatcher.
Chiusura della rassegna martedì 6 dicembre alle ore 21 presso la Sala Polivalente di Somma Lombardo con “La pazza gioia”, diretto da Paolo Virzì, che racconta l’imprevedibile amicizia fra due donne, Beatrice e Donatella, ospiti di una comunità terapeutica per pazienti con disturbi mentali. Diventando amiche, le due daranno vita a una strampalata e toccante fuga alla ricerca di un po’ di felicità.
Informazioni a Filmstudio 90: 0332/830053, tutto il programma sul sito www.filmstudio90.it.
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