“Da Cassani una politica di annunci, fatta per dividere”
I consiglieri comunali Pd ripercorrono le scelte e gli annunci dell'amministrazione. "Dagli asili agli immobili comunali, si danno per fatte cose ancora da fare, cose che si sono sempre fatte e informazioni incomplete"
«Una serie di annunci e una politica fatta per dividere: chiacchiere e distintivo». I consiglieri comunali del Pd bocciano l’operato dell’amministrazione Cassani: una lettura che parte dalle modalità di comunicazione scelta dal sindaco e dalla sua giunta, su tante partite.
«Annunci che danno per fatte cose, annunci su cose che ci sono sempre state o che dipendono da altri, annunci che sono vere frottole» dice Giovanni Pignataro. Che poi – da ex vicesindaco – riconosce che molte partite sono complesse da trattare, ma proprio per questo critica l’approccio dell’amministrazione. «Annuncia che vuole usare i soldi del governo per reimpatriare i clandestini, poi finisce a smentire in consiglio, sapendo che non dipende da lui. Dice “Daremo le case popolari agli italiani”, quando molto dipende dalle regole che non stabilisce il Comune».
I consiglieri del Pd – insieme a Pignataro ci sono Margherita Silvestrini, Carmelo Lauricella e Anna Zambon – citano molti altri esempi. «La città è insicura? Quando lo dicevamo noi, quasi ci accusavano di essere amici di chi creava degrado e dei criminali, oggi si sbandierano le stesse statistiche della Prefettura che citavamo noi, per dire che è sicuro. Intanto abbiamo visto gli annunci su via San Giovanni Bosco: a luglio – con l’aggressione al negozio di kebab – la situazione è degenerata, è arrivato l’ annuncio di cancello e telecamere: non abbiamo visto nè il cancello – che forse avrebbe posto più di un problema – nè telecamere. Nel frattempo via San Giovanni Bosco si scopre frequentata da bande di giovani che creano qualche problema, ma il fatto che siano anche italiani mette in crisi il racconto». In via San Giovanni Bosco sono comparse anche le scritte a spray, «ci fosse ancora l’accordo con Exodus sarebbero state cancellate». Il servizio di decoro urbano affidato a Exodus – che dava lavoro insieme a disoccupati italiani e richiedenti asilo, affiancandoli nella stessa mansione – è stato cancellato, «rimosso per motivi ideologici, per dire che non si dava lavoro agli stranieri».
(nella foto: i consiglieri Pd alla conferenza stampa tenuta nella sala dei gruppi a Palazzo Borghi, sede del Comune)
C’è poi il capitolo della gestione degli spazi urbani e comunali. «Sul casermone si sono fatti annunci roboanti, ma non mi risulta che la cosa marci così in fretta» dice Pignataro. «Chiarisco: non dipende certo solo dalla volontà di Cassani, ma non può prendere in giro le persone dandola per fatta. Allo stesso modo viene citata la questione certo complessa dell’area ex Officine FS di via Pacinotti, «su cui il confronto con le FS è difficile, l’abbiamo sempre detto. Ora però De Bernardi Martignoni se ne sta ben lontano, senza rilanciare ogni giorno come faceva quando c’era la nostra amministrazione».
Quanto agli immobili comunali, «sono comparsi nuovi accessi abusivi nelle scuole ex Bottini: a quest’ora potevano essere cantierati i lavori per la biblioteca, nel frattempo si è annunciata grande casa di cura, ma l’immobile sta cadendo a pezzi». Il Pd sottolinea anche il caso di Palazzo Minoletti («acquistato da amministrazione Mucci, oggi è chiuso e senza progetto») e degli spazi ex Gam di viale Milano: «L’Agenzia delle Entrate ha fatto avviso per cercare nuova sede, è stata per caso proposta l’ex Gam? Non ci risulta».
Tema caldissimo, quello delle tariffe e delle rette degli asili del Consorzio Scuole Materne. «A gennaio è stata data una notizia dalla presidente, la riduzione per non residenti: ma se contestualmente alzo il costo di buoni pasto e servizi, dovrei dirlo, non si può omettere un pezzo dell’informazione». E sul tema il Pd critica anche la definizione di “buco” data da Stefano Deligios, capogruppo della Lega: «Altro che buco, è il sostegno che il Comune dà, da decenni, per assicurare un servizio. In realtà un buco – vero – alla Fondazione c’era nel 2011, quando poi la nostra amministrazione dovette aumentare le tariffe: bisognava rientrare nei conti da un disavanzo che allora era di 250mila euro». Secondo la prima analisi fatta dal Pd, il bilancio 2017 (che andrà in consiglio il 6 marzo) prevede una diminuzione del contributo di 200mila euro, che spiegherebbe forse la manovra sulle tariffe.
«Queste sono le chiacchiere di Cassani» concludono i consiglieri Pd. «Poi c’è il distintivo: il dividere il mondo tra buoni e cattivi, tra amici e nemici, per poi appuntarsi medaglie, come ha scritto su Facebook, per non aver incontrato Exodus. Si coltiva il nemico perché serve per governare. Ma i cittadini iniziano ad accorgersi di certe cose: il caso asili è il primo segnale».
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