Sei milioni di euro per le sale da spettacolo
Regione Lombardia ha stanziato fondi destinati per adeguamento strutturale e tecnologico delle sale
«Questa e’ una delibera importante per diversi motivi: è innanzitutto un provvedimento atteso, in quanto da tempo non si sostenevano interventi di questo genere nelle sale di spettacolo, soprattutto nei piccoli Comuni, in
luoghi periferici o nei territori di montagna. Inoltre, nel budget di 4 milioni di euro di questo fondo di rotazione, il contributo regionale è a fondo perduto».
Cosi’ l’assessore alle Culture, Identita’ e Autonomie della Regione Lombardia Cristina Cappellini ha spiegato nella conferenza stampa del dopo giunta il provvedimento approvato oggi, su sua proposta, dall’esecutivo regionale presieduto da Roberto Maroni.
ESTENSIONE CONTRIBUTI A SALE POLIVALENTI – «Con questi fondi si
possono riammodernare le sale dedicate ad attività di spettacolo – ha proseguito Cappellini – e un’altra novità che abbiamo introdotto e’ l’aver esteso la possibilità di ricevere contributi anche a sale polivalenti, non solo teatrali quindi, che ospitano eventi culturali, con l’obiettivo di riaprire spazi chiusi e inattivi da tanti anni».
ATTENZIONE A TERRITORI PERIFERICI – «L’altra possibilità offerta dal provvedimento – ha detto ancora Cappellini – è quella di andare in aiuto ai territori periferici o isolati, veri presidi in cui fare cultura in maniera variegata e multidisciplinare».
QUASI 6 MILIONI PER LE SALE DA SPETTACOLO – «Il fondo presentato oggi segue un altro bando analogo aperto il 16 gennaio – ha ricordato l’assessore Cappellini – e che resterà aperto fino al 16 aprile, dedicato alle sale di spettacolo pubbliche. In totale Regione Lombardia mette quindi a disposizione quasi 6 milioni di euro per le sale dello spettacolo, pubbliche e private».
REGIONE INTERVIENE CON PROVVEDIMENTO ‘ANTI-CRISI’ – «Grazie ad
un intenso ascolto dei bisogno dei territori – ha continuato Cappellini – investiamo nuove risorse con modalita’ concrete per i territori stessi e le comunita’: in un momento in cui le difficolta’ economiche rischiano di far chiudere le sale, per la Lombardia e’ motivo d’orgoglio andare in direzione contraria».
BENEFICIARI DEI CONTRIBUTI – Potranno presentare domanda di finanziamento enti e istituzioni ecclesiastiche, soggetti privati non ecclesiastici, comprese le ditte individuale Per la categoria delle imprese sono ammissibili le micro, piccole e medie imprese, mentre sono escluse le grandi imprese. Ogni soggetto richiedente non potra’ presentare piu’ di una domanda di partecipazione al bando.
I soggetti beneficiari dovranno avere sede legale o unita’ operativa sul territorio regionale al momento della liquidazione del contributo.
PROGETTI FINANZIABILI – Il contributo a fondo perduto e’ riservato ai progetti ammissibili per un importo tra i 20.000 e i 300.000 euro Iva inclusa e coprira’ al massimo il 30 per cento del totale delle spese ammissibili. Dei quattro milioni a disposizione – che saranno gestiti attraverso Finlombarda – 2,8 milioni sono destinati a enti privati non ecclesiastici e 1,2 milioni ad enti e istituzioni ecclesiastiche.
SALE CON DOTAZIONI TECNOLOGICHE ADEGUATE – In particolare
saranno favoriti i progetti per adeguamento strutturale e tecnologico delle sale: installazione, ristrutturazione, rinnovo di impianti, apparecchiature, arredi e servizi complementari di sale destinate ad attività di spettacolo (teatri, cinema,
cineteatri, auditorium musicali, sale polivalenti con prevalente attivita’ di spettacolo).
INTERVENTI PRIORITARI – Sono ritenuti prioritari gli interventi per l’aggiornamento delle nuove tecnologie relative alla proiezione cinematografica in digitale; l’aggiornamento ed ampliamento delle dotazioni tecniche, oltre alla messa in sicurezza delle sale; l’aumento del confort per il pubblico; la
possibilita’ della fruizione dello spettacolo da parte di persone con disabilita’ sensoriale. (Lnews)
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