Raccolta firme per il mantenimento degli ospedali di Busto e Gallarate
Prosegue la mobilitazione di diverse forze contro l''ipotesi dell'ospedale unico da realizzare a Beata Giuliana, in territorio di Busto al confine con Gallarate
Il PCI di Gallarate torna in piazza, questa volta a Cardano – per raccogliere firme per il mantenimento degli ospedali di Gallarate e Busto e contro il progetto dell’ospedale unico.
La raccolta di firme è promossa dal “Comitato per il diritto alla salute del varesotto”, a cui aderisce il PCI provinciale.
Sarà possibile firmare anche martedì 28 marzo 2017 a Cardano al Campo, piazza Ghiringhelli (area mercato).
“In una nota diffusa dal Consiglio Regionale, (agosto 2015) i relatori Fabio Rizzi (presidente della commissione sanità della regione) e Angelo Capelli sostengono che la riforma permetterà una “riduzione sensibile dei costi, un aumento dei controlli, un accesso più facile e veloce a visite ed esami, un aumento della prevenzione”. …. nulla di più falso. Neppure sei mesi dopo, il relatore Rizzi viene arrestato per corruzione ma Maroni dice che va avanti col progetto senza neppure domandarsi se vi siano illegalità o interessi diversi nella riforma… e nessuno si pone il compito di controllare? Siamo abituati a tutto in questo martoriato paese che non è neppure in grado di far rispettare i dettami Costituzionali: dal diritto alla salute, al diritto al lavoro e non per ultimo il diritto allo studio”
“Il PCI ribadisce la necessità di garantire una sanità pubblica ed universale, trasparente e di qualità (vedi la grande riforma sanitaria del 1978 voluta proprio dal P.C.I.). Sulla salute dei cittadini e dei lavoratori lombardi, sulle aspettative di cura di chi soffre nessuno può scherzare”.
Per il PCI l’ipotesi dell’Ospedale unico Gallarate-Busto è “una aberrazione e una premessa atta a favorire le lobby private nella sanità pubblica”.
“I Comunisti varesini a tal proposito non staranno con le mani in mano, pressante sarà l’azione atta ad avere risposte chiare da parte delle pubbliche amministrazione e non solo sulla vicenda BustoArsizio–Gallarate, ma anche sul destino di tutto il sistema sanitario della provincia, sul costo dei ticket, degli esami e sulle ricadute economiche che hanno sui cittadini. La nostra azione sarà volta ad informare a promuovere incontri e a denunciare tutto ciò che lede il diritto alla salute in provincia di Varese, con lo slogan dove affermiamo a chiare lettere che “il diritto alla salute”, costituzionalmente sancito non si tocca”.
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