L’archivio di ETL donato all’Università dell’Insubria
345 videocassette saranno digitalizzate ed entreranno nel patrimonio dell'ateneo grazie alla donazione di Maud Ceriotti. ETL fu una delle prime emittenti libere
ETL, Emittente Televisiva Locale fu una delle primissime televisioni private a emittenza locale che operava a Varese ed era molto seguita e conosciuta. Nacque nel 1974 con la denominazione di RTL, che fu insieme a “Firenze Libera” la prima emittente italiana a trasmettere via etere per poi assumere nel 1977 la denominazione di ETL Varese Video. Il fondatore di questa televisione privata fu Luciano Giaccari, che operò sempre con la collaborazione diretta di Maud Ceriotti.
Ed è stata proprio quest’ultima a decidere di donare al Centro Internazionale Insubrico dell’ateneo varesino l’Archivio di ETL costituito da 345 videocassette U-matic 3/4 ‘ da 60, interamente registrate, contenenti i programmi e le trasmissioni prodotte da ETL e quindi liberi da diritti. Come ha rilevato il prof. Andrea Bellavita, docente di Linguaggi Crossmediali, Università degli Studi dell’Insubria, che ha effettuato una ricognizione analitica di questo straordinario archivio della comunicazione televisiva locale, «l’esperienza di ETL rappresenta in termini esemplari e indiziari un particolare momento della storia della televisione e dei media italiani, cioè la nascita delle emittenti private a emittenza locale, come primo esperimento di televisione privata, destinata a confluire nell’emittenza nazionale».
«Questi sono documenti che riguardano la vita di Varese negli anni ’70, durante il periodo difficile del terrorismo » ha dichiarato Maud Ceriotti. Dopo questa sua introduzione ha mostrato un video sull’attentato al dottor Lombardo e parlato del suo lavoro: «Il servizio doveva essere così com’era, non c’era tempo per scrivere le domande perché avevo già la scaletta e sapevo cosa dovevo fare. Quello al dottor Lombardo è uno dei servizi che si sono mantenuti meglio durante il tempo, ma insieme a lui ce né sono tanti altri ed è un piacere dare il comodato all’Università per effettuare la digitalizzazione. Ma rimango sempre a disposizione per aiutare, sopratutto nell’identificazione delle persone intervistate».
Il professor Bellavita ha spiegato le attività che verranno svolte col materiale donato: «Prima verrà effettuata una catalogazione e poi si passerà alla fase di digitalizzazione, cercando sempre di mantenere l’originalità dei filmati e delle immagini. Si farà una cartografia dei contenuti e avremo la fortuna di lavorare su materiale prezioso, dal punto di vista storico e comprendendo anche la storia del giornalismo e della televisione. L’archivio sarà accessibile a tutti, studenti, professori e persone esterne all’Università».
Il professor Minazzi che si è detto felice per questo avvenimento: «Grazie a Maud che permette di riattivare la memoria storica e lascia che questi importanti archivi vengano messi a disposizione dell’Università».
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