Credito privato: più Canton Ticino che Svizzera

Quando si parla del legame esistente tra il settore economico ed il mondo della pubblicità è impossibile non fare riferimento a tutte quelle strategie di comunicazione volte alla promozione del credito privato

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Come ben noto, quando si parla del legame esistente tra il settore economico ed il mondo della pubblicità è impossibile non fare riferimento a tutte quelle strategie di comunicazione volte alla promozione del credito privato. Contrariamente a quanto si possa credere, in Svizzera gran parte della popolazione è convinta che in certi casi questo genere di credito sia in grado di raggirare i debitori e di trascinarli in una sorta di sabbie mobili dalle quali è difficile uscire.

Mediante un sondaggio condotto dall’Istituto di ricerche di mercato Innofact nel mese di Aprile, è stato possibile analizzare dettagli, differenze e contraddizioni. A tal proposito, mentre la Svizzera Tedesca e Francofona mostrano un elevato grado di diffidenza, il Ticino si discosta non poco da tale tendenza con una quota pari al 44% – valore di un terzo più elevato che nel resto del Paese – sintomo di un ricorso più massiccio ai prestiti in questione. Questi ultimi vengono richiesti principalmente per finanziare l’acquisto di un veicolo a cui si aggiungono il superamento di periodi di carenze finanziarie ed il risarcimento di piccoli debiti.

Quello che si può definire come target di riferimento è composto essenzialmente da un pubblico maschile suddiviso per fasce d’età che, seppure con una diversa incidenza, vanno dai 18 ai 74 anni. Nonostante il pregiudizio di gran parte dell’opinione pubblica – eccezion fatta per il già citato Canton Ticino – la contraddizione più grande risiede nel fatto che due svizzeri su tre affermano come il credito privato possa comunque rappresentare una concreta forma di aiuto.

In effetti, uno dei dati più confortanti è che malgrado i beneficiari paghino interessi che oscillano tra il 5 ed il 10%, questi ultimi risultano comunque soddisfatti del ricorso ai prestiti in questione. A tutto ciò va aggiunto un dato ulteriormente positivo. Una persona su due tra gli intervistati che hanno deciso di affidarsi al credito privato, oltre a non pentirsi della scelta compiuta, afferma che rifarebbe il tutto senza alcun tipo di ripensamento.

La più grande paura spesso legata al credito, sia dalla parte del creditore che quella del debitore, è quella del sovrindebitamento, che però come spiega l’esperto del settore bancario Marc Parmentier, non deve essere così temuto. Le leggi sul credito privato infatti sono composte da regole molto restrittive e disciplinate in maniera severa; prima di concedere un prestito viene effettuata un’attenta verifica della solvibilità per proteggersi dal rischio di insolvenza. In situazioni normali quindi, i cattivi debitori non riusciranno mai a completare con successo una pratica per ricevere un credito privato.

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 08 Giugno 2017
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