Diventare prete a 25 anni, tre varesini ordinati in Duomo
L’Arcivescovo di Milano, il cardinale Angelo Scola, ha ordinato in Duomo 12 nuovi sacerdoti, tra loro anche tre sacerdoti provenienti dalla provincia di Varese di 25, 30 e 40 anni
Nella mattinata di sabato 10 giugno, l’Arcivescovo di Milano, il cardinale Angelo Scola, ha ordinato in Duomo 12 nuovi sacerdoti, 9 della Diocesi di Milano e 3 appartenenti ad Ordini religiosi.
Tra questi ci sono anche tre sacerdoti provenienti dalla provincia di Varese di 25, 30 e 40 anni.
Il primo (a sinistra nella foto) e più giovane è Marco Ferrari, 25 anni, proveniente dalla parrocchia di SS Martino e Antonio abate a Ferno. «Sono il più giovane della classe – racconta -. Ho fatto il chierichetto, l’animatore e il catechista. Ero sempre impegnato con molte cose con cui cercavo di riempirmi la vita, ma rimanevo a bocca asciutta, fino a quando, in terza media, ho iniziato a pensare che servire la Chiesa e dare la vita per Gesù mi avrebbe reso davvero felice», spiega. Sarà destinato alla parrocchia SS Apostoli Pietro e Paolo a Turate e sarà incaricato della pastorale giovanile nella parrocchia di SS Pietro e Paolo a Rovello Porro.
Con lui è stato ordinato anche Andrea Nocera (al centro nella foto), 30 anni, originario di Gazzada Schianno, parrocchia di Santa Croce. Ha iniziato gli studi teologici in Seminario, dopo essersi laureato in Storia alla Statale di Milano. «Intorno ai 18 anni ho scoperto tutta la bellezza, la concretezza e la convenienza umana dell’esperienza cristiana. Il Signore poi mi ha fatto il dono della vocazione». Sarà destinato alla Comunità pastorale “San Francesco d’Assisi” a Monza.
A chiudere le nomine dei varesini c’è, infine, (a destra nella foto) Alberto Tedesco, 40 anni, proveniente dalla parrocchia di San Giulio a Castellanza. Una laurea in giurisprudenza, quindi la libera professione, infine l’approdo in Seminario. «Tra le varie motivazioni che mi hanno spinto ad intraprendere il cammino del Seminario, vi è l’intuizione che il Signore ha suscitato in me, ovvero che la mia felicità possa arrivare donando interamente la vita a Lui, come prete diocesano», sottolinea. Sarà destinato all’Unità pastorale tre le Parrocchie Incarnazione, Santa Maria Ausiliatrice in Certosa, Santa Maria Assunta in Poasco nel comune di San Donato Milanese.
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