Treni Tilo, Luino preoccupata per il ritiro dei finanziamenti svizzeri

L'assessore Alessandra Miglio: «Mi chiedo se questa decisione avrà poi conseguenze su tratte meno redditizie»

Avarie

«Mi preoccupa la notizia riportata dai media del ritiro di un finanziamento di 2 milioni per il trasporto passeggeri, perché mi chiedo se questo avrà poi conseguenze su tratte meno redditizie, ma soprattutto perché a Luino vorremmo delle garanzie rispetto alla possibilità di collegamento con il nostro aeroporto di riferimento, l’incertezza non è una buona premessa per chi dovrebbe investire in strutture ricettive per esempio».

Questo il commento dell’assessore ai trasporti del Comune di Luino Alessandra Miglio in merito alla notizia della decisione di Regione Lombardia nel voler realizzare il collegamento verso l’aeroporto da Como e non da Lugano, e al conseguente blocco del finanziamentod el servizio da parte svizzera.

«Nonostante la linea abbia veramente avuto gravi problemi di ritardi e a volte di materiale rotabile pronto per la rottamazione, io stessa ho constatato quante persone scelgono il treno, magari facendo attenzione a servirsi del Tilo dotato di carrozze impeccabili, e la nostra amministrazione cerca con ogni mezzo di valorizzare questa opportunità.
Il sindaco Andrea Pellicini sta contattando le autorità ticinesi del Gambarogno e di Bellinzona per fare squadra su questo argomento, inoltre abbiamo chiesto un incontro con l’assessorato Infrastrutture e Trasporti di Regione Lombardia proprio per avere chiarimenti in relazione al prossimo orario ferroviario, che sarà in vigore nel 2018; per noi l’accessibilità a Malpensa e verso Milano è una necessità inderogabile in funzione dello sviluppo del turismo come per i nostri cittadini che viaggiano per motivi di lavoro, studio e piacere, per non parlare poi del collegamento con la Svizzera».

«Il treno è importante per i territori, e la richiesta di Como che vuole raggiungere l’aeroporto lo conferma, noi paghiamo già un caro prezzo alla ferrovia con il passaggio delle merci che non ci porta vantaggi economici diretti, la tutela dei passeggeri mi sembra una compensazione inderogabile.
Rendere difficoltosa la mobilità verso il nostro territorio, già massacrata da strade che costringono ad estenuanti rallentamenti, significa relegarlo ad una periferia nazionale, ignorando completamente il potenziale che chiunque lo visiti riconosce», conclude l’assessore Miglio.

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Pubblicato il 28 giugno 2017
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