Incarichi Agesp ai legali, Cornacchia: “Acceso un cerino su una coda di paglia”

Il noto consigliere comunale, eletto nella lista di Antonelli, torna all'attacco sugli incarichi agli studi legali dopo la risposta da parte del direttore generale della società, Gianfranco Carraro

diego cornacchia apertura

«Che a qualcuno gli sia venuta l’ansia di mettere le mani avanti con l’intento di “replicare” ad una mia interrogazione che dovrà essere discussa in Consiglio Comunale, forse a settembre se non ad ottobre, lascia pensare che è stato acceso un cerino su “coda di paglia”!». Il consigliere Diego Cornacchia, autore dell’interrogazione che ha suscitato una risposta al peperoncino da parte del direttore genereale di Agesp Gianfranco Carraro, non si lascia sfuggire l’occasione per tornare sulla questione degli incarichi agli studi legali da parte della società partecipata dal Comune di Busto Arsizio.

Cornacchia spiega come è nata l’interrogazione: «Dopo un accesso agli atti rivolto al Sindaco nello scorso mese di aprile, teso ad accertare la quantità e l’entità degli incarichi affidati dal gruppo Agesp a studi legali, per il tramite della Dirigente del Comune mi è pervenuta la risposta ovviamente redatta dal responsabile di Agesp – spiega il consigliere che prosegue -. Nello scorso mese di giugno ho presentato l’interrogazione facendo rilevare che nel giro di due anni (2015/2016) sono stati corrisposti circa 280,000,oo euro; cifra enorme, seppur forse giustificabile a ben tredici studi professionali della zona e non».

In particolare Cornacchia sottolinea di essere rimasto colpito «dall’indicazione dell’importo di circa 120.000 euro versato a due studi professionali della città per il recupero dei crediti. Ed alla stregua, atteso che, di solito, le spese legali per il recupero vengono poste a carico del debitore mi sono posto ed ho posto la domanda di quanto ci fosse da recuperare e quanto in verità fosse stato recuperato. Senza nulla togliere ovviamente alla stima professionale, e sin’anche al rapporto di amicizia ,che corre nei confronti di alcuni dei colleghi di cui trattasi».

Cornacchia si aspettava che la risposta sarebbe stata data a tempo debito e avrebbe potuto chiarire molte cose e, se del caso, fugare molti sospetti, che Cornacchia dice di non essere l’unico ad avanzare tra i banchi del consiglio comunale.

«L’intento primario – sostiene l’ex-presidente del consiglio comunale – era quello di suggerire l’istituzione di una avvocatura unica interna per le società del gruppo Agesp oppure un registro dei collaboratori legali a cui affidare gli incarichi a rotazione secondo disponibilità e specifica competenza».

Infine una stoccata alla replica da parte di Carraro: «per contro mi perviene inusitatamente a mezzo stampa dal Dirigente di Agesp, figura assimilabile ad un dipendente della pubblica amministrazione che controlla interamente le società, e non quindi dall’Assessore alla partita. Viene il sospetto che Costui, già noto per alcune fuoriuscite che non fanno onore all’incarico che ricopre e sulle cui capacità avevo manifestato riserve, nel caso specifico sia stato la teste d’ariete di altri. Guarda caso, dei tredici studi professionali da me analiticamente citati nell’interrogazione, l’attenzione si è soffermata proprio sui due della Città. Come a dire mettiamo le mani avanti».

di orlando.mastrillo@varesenews.it
Pubblicato il 21 luglio 2017
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