Cyclhub, la ciclofficina mobile popolare cerca “casa”
Nata quattro anni fa dall'iniziativa di due ragazzi di Varese, ha girato diversi luoghi e ora cerca un nuovo spazio dove attivare contatti
E’ grande giusto lo spazio per farci stare un tavolo da lavoro e una bicicletta. Una scatola mobile che all’occorrenza si apre e diventa una vera e propria officina. All’esterno è uno scatolone nero ma all’interno custodisce brugole, pinze, copertoni e tutto ciò che serve per riparare una due ruote. Gli amanti della bicicletta l’avranno già incontrata ma lo spirito con la quale è nata attira anche coloro che amano parlare di mobilità sostenibile o semplicemente trovarsi per fare due chiacchiere.
Cyclhub è un’officina popolare mobile nata quattro anni fa grazie a due ragazzi di Varese, Marco e Lorenzo, e ora cerca “una nuova casa”. Per natura infatti, ama spostarsi e scoprire nuove realtà, «siamo stati per un periodo dietro al Twiggy Cafè, sotto la portico della Coopuf, e questa estate allo spazio Substrato di Via Robbioni. Ora cerchiamo un qualsiasi spazio in città dove posizionare la nostra ciclofficina e dove attivare nuovi contatti. Cycluhub è da sempre, prima di tutto, un’obiettivo».
Lo spirito di coinvolgimento infatti, è stato fin da subito tra le sue caratteristiche. «Il tutto è nato perchè cercavamo uno spazio per riparare le nostre biciclette ma a Varese non c’era. Abbiamo deciso di aprirlo noi, facendo in modo che fosse a disposizione di tutti», spiega Marco Zanini, 30 anni, progettista.

Hanno quindi contattato le associazioni varesine Legambiente e Fiab Ciclocittà e aperto un crowdfunding per raccogliere i fondi necessari per iniziare, «nel giro di due settimane abbiamo raccolto 1780 euro, ne avevamo chiesti 1500. Abbiamo chiesto aiuto agli amanti della bicicletta ma anche a tutti coloro che, in qualche modo, ci girano intorno. Una sarta ci ha fatto i cappellini per ciclisti su misura, abbiamo coinvolto degli amici stampatori per le magliette, un altro per stampare i gadget in 3D».
Dopo aver realizzato materialmente la ciclofficina hanno quindi organizzato incontri, aperitivi, escursioni per la città. «Per noi la bicicletta è una scelta di vita, per muoversi, per viaggiare, per incontrarsi». Intorno a loro si è creato un gruppo di persone, sempre più affiatato, che volontariamente porta avanti il progetto e organizza iniziative. E ora, continua nella sua missione, con l’intenzione di farsi conoscere sempre di più.
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