Senza stipendio e certezze, i dipendenti di Smart sono pronti al presidio
In una nota, la Fiom Cgil rilancia le preoccupazioni dei 140 dipendenti ancora in attesa del salario di settembre
“Perse importanti commesse e i lavoratori sono allo sbando”.
È l’accusa forte che la rappresentanza sindacale di base della Smart di Cassano Magnano denuncia preoccupata. Dall’estate scorsa, dopo un passaggio di quote tra i soci e la introduzione di un nuovo modello di governo della società, la situazione lavorativa dei 140 dipendenti è passata in un attimo dalla piena occupazione con straordinari, turni di lavoro, inserimento di contratti a termine e in somministrazione all’incertezza per il futuro: « L’incontro effettuato lunedì con il nuovo Direttore generale sig. Santi Zappalà ha deluso le attese dei lavoratori – afferma Domenico Lumastro della Fiom Cgil – L’incontro era stato rinviato dalla direzione in modo che questa potesse comunicarci le decisioni assunte dall’assemblea dei soci svoltasi venerdì 27 ottobre. Nessuna idea concreta è stata prospettata per dare continuità produttiva ma soltanto parole generiche. A oggi non è stato saldato lo stipendio di settembre e molto probabilmente non verrà erogato neppure quello di ottobre. Conoscere l’intenzione della proprietà e le prospettive dell’azienda è un diritto sacrosanto dei lavoratori. E’ arrivato il momento di giocare a carte scoperte. La proprietà deve dichiarare in modo trasparente, e con documenti scritti, cosa intende fare».
Nella nota sindacale si afferma che: « I lavoratori Smart denunciano l’atteggiamento riprovevole dell’ex amministratore delegato Glauco Amonini che è fuggito dalle proprie responsabilità per il disastro dei conti economici. I lavoratori se non avranno risposte chiare nei prossimi giorni sono pronti ad ogni forma di lotta non esclusa il presidio permanente».
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