Due agenti evitano il pestaggio di un detenuto ma finiscono in ospedale
Ancora un'aggressione nel carcere di Busto Arsizio. L'autore dell'aggressione ha problemi psichici conclamati e il sindacato Fp Cgil chiede più sicurezza per gli agenti di polizia penitenziaria

Due Agenti di Polizia penitenziaria sono rimasti feriti in seguito ad una colluttazione con un detenuto all’interno della Casa Circondariale Bustese. L’autore dell’aggressione è stato, in passato, più volte protagonista di simili gesti.
Il sindacato Fp Cgil denuncia, infatti, che nella mattinata di ieri (mercoledì) i due agenti, P.C. ed A.G., siano intervenuti nell’intento di impedire l’aggressione di un detenuto e che l’aggressore si sia scagliato contro i due poliziotti con pugni e calci.
Con l’intervento di altri operatori di Polizia si è riusciti a scongiurare il peggio, considerata la ferocia dell’aggressione; dalle prime indiscrezioni risulta che uno dei due poliziotti trasportati al locale nosocomio abbia riportato traumi gravi con prognosi di 45 giorni.
Ne danno notizia i delegati della Fp CGIL C. Montella e A. Costanzo che dichiarano: “A distanza di soli tre mesi (dall’ultimo caso, ndr) ci troviamo tristemente testimoni dell’ennesima brutale aggressione ad agenti di Polizia Penitenziaria intervenuti per salvaguardare l’incolumità fisica di un detenuto e come allora chiediamo alla politica di intercedere affinché gli operatori siano muniti di sistema di difesa anti aggressione come in altri Paesi della U.E..Non è accettabile che atti del genere non destino alcuna preoccupazione alle Istituzioni, che devono garantire sì una giusta detenzione, ma non permettere che all’Interno degli Istituti gli agenti diventino le vittime; ricordiamo che qualche giorno fa un collega dell’Istituto per minori “Beccaria” di Milano si è salvato da morte certa dopo un accoltellamento da parte di un detenuto”.
Il detenuto in questione, noto per la sua indole violenta causa di accertata instabilità psichiatrica, si era reso responsabile di aggressioni al personale in diverse occasioni. Aggiungono i sindacalisti: “Siamo vicini agli agenti aggrediti che loro malgrado hanno fatto sì che non venisse pestato un altro detenuto, ma cogliamo l’occasione per rilanciare l’appello alle Istituzioni affinché si creino strutture adeguate per il trattamento di simili soggetti detenuti con diagnosticati problemi psichici”
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