“Sul bilancio si deve garantire il confronto”

Il sindaco vuole tempi più brevi possibili, una parte di maggioranza vuole tempi più lunghi. Carabelli, presidente di commissione, richiama il principio della partecipazione

Primo consiglio comunale Gallarate 2016

Bilancio comunale prima o dopo le elezioni? L’ipotesi di arrivare ad una approvazione prima del voto del 4 marzo è ormai esclusa, ma su tempi è ancora aperto il confronto, tra la linea di chi (il sindaco) spinge per accelerare e quella di chi (nella sua maggioranza) preferisce svincolare il bilancio gallaratese dalla fase di campagna elettorale.

Passato in giunta il documento, la prossima tappa – prima del consiglio vero e proprio – è il passaggio nell’apposita commissione consiliare. «Il sindaco ha parlato di una approvazione al 12 di marzo, dunque dopo le elezioni. È la prova che non sbagliavo quando dicevo che non c’erano i tempi tecnici per procedere prima» dice Luca Carabelli, consigliere di Libertà per Gallarate e presidente della commissione bilancio.

E dunque, che tempi si possono immaginare? «Per ora non ho ricevuto alcuna documentazione, certamente una volta ricevuta avvierò la procedura per la convocazione» premette Carabelli. Che fissa subito il princìpio di riferimento: «Come presidente devo assicurare la possibilità per tutti i consiglieri di analizzare la documentazione e farsi una idea completa sul documento che si andrà a votare».

Non è un mistero che Libertà per Gallarate – il gruppo di Carabelli – è una voce critica nel centrodestra gallaratese. Si considerano autonomi, il sindaco non li calcola più come parte della maggioranza («non vengono neanche più alle riunioni, è un dato di fatto») ma i “ferrazziani” hanno anche sostenuto molte scelte. E ora – di fronte anche alla fermezza di Cassani – si è ritornati a parlare di un atteggiamento critico, a partire appunto dal ritmo da imporre alla tabella di marcia del bilancio. «Non è una presa di posizione politica» assicura però Carabelli. «Il rispetto dei tempi è garanzia per tutto il consiglio, che deve poter esaminare la documentazione. Del resto, il consiglio si esprime una volta l’anno su questo tema e credo sia corretto che ci sia la massima attenzione. C’è tempo fino al 31 marzo, anche se si arrivasse a portarlo dopo le elezioni si garantirebbe comunque la tempistica necessaria».

 

di roberto.morandi@varesenews.it
Pubblicato il 09 febbraio 2018
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