Andar per torri e castelli, viaggio nel Varesotto medievale

Un percorso tra fortezze celebri e monumenti meno conosciuti ma ugualmente affascinanti guidati dallo storico dell'arte Marco Corrias

Castelli e torri medievali della provincia di Varese

Dal monastero di Torba alla Rocca di Angera, passando da monumenti medievali e tracce di antiche fortificazioni meno conosciuti ma ugualmente affascinanti. Guidati da Marco Corrias, appassionato e studioso di arte e storia e autore del “Grande Atlante Castellano del Verbano e del Canton Ticino”, (Macchione editore) abbiamo tracciato un itinerario alla scoperta del Varesotto Medievale.

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Varesotto medievale, un itinerario tra castelli e torri 4 di 11

Un percorso alla scoperta di un passato che ha ancora molto da raccontare che consigliamo anche a chi vuole trascorrere nel Varesotto (nella gallery trovate anche alcune possibili tappe nel Novarese e in Ticino) alcuni giorni di vacanza.

«Il Varesotto – spiega Corrias – è punteggiato da un notevole numero di torri, spesso visibili lungo le vie principali e nei centri abitati, talvolta isolate tra gli orti o in collina. Molte di esse, tramutatesi in campanili e torri civiche, scamparono alla distruzione in virtù di una nuova esistenza; sentinelle mute, testimoniano ricordi un passato lontano: sorte a difesa di ampi sistemi difensivi romani e longobardi, nell’alto medioevo costituirono un fitto circuito difensivo disposto dai conti del Seprio in cui Berengario II, re d’Italia, cercò di inserirsi ad ogni costo. Su quelle stesse fondamenta si riprese a costruire per iniziativa feudale, arcivescovile e comunale. Non bisogna credere che si trattasse sempre di torri d’avvistamento: più spesso, ciò che ancora possiamo ammirare è la traccia concreta di veri e propri castelli scomparsi. Quando non è la toponomastica a parlarci di quegli avamposti spariti, come Arcumeggia, l’antica “Arx Media” ossia fortezza di mezzo, piuttosto che il Castellaccio di Bedero Valtravaglia, infeudato dagli imperatori alla potente famiglia De Sexa, allora sono le fonti scritte a indicarceli. Il “castrum sgiavorum” di Germignaga, già presidiato in età longobarda da mercenari slavi, fu indicato nel 1276 dal frate Stefanardo da Vimercate come teatro di un’aspra battaglia tra Visconti e Torriani.

Castelli e torri medievali della provincia di Varese

Ma i più antichi castelli superstiti, dove sono finiti? «In provincia di Varese – prosegue lo studioso – i recinti di Lisanza e della celebre rocca d’Angera, costituitasi solo in seguito attorno all’altissima Torre Castellana, testimoniano l’urgenza di dominare le rotte lacustri. Nell’entroterra la rocca di Orino, rinnovata nei secoli, ebbe ben più fortuna delle numerose torri sparse che la circondano: Velate, Voltorre, Besozzo, Mesenzana, Cuveglio, Voldomino, Induno Olona, Cocquio Trevisago, Tordera, Pogliana e Maccagno sono accomunate dall’orgoglio di non aver capitolato di fronte alla rovina del tempo. A Mesenzana la “tor d’Ariàn”, alta quattro piani e fornita di “canèva” per lo stoccaggio dei prodotti dei campi, costituiva il nucleo di un più ampio sistema, fortificato da signori locali al servizio degli arcivescovi di Milano tra XI e XII secolo; l’obliato castello di Grantola, ancor oggi ingentilito da arcate gotiche, si collegava in linea d’aria a Mesenzana con funzioni di controllo sul torrente Margorabbia».

«Grande importanza rivestì anche la pieve fortificata di Cuveglio, detta “umbelicus vallis”: non per nulla Como e Milano se la contesero per anni, fino alla definitiva vittoria ambrosiana. In Val Ceresio il castello di Cuasso, interamente rivestito di porfido rosato, ci parla dell’emblematica ascesa di casa Besozzi dalla Valcuvia fino a Locarno. E che dire della torre di Velate, bene FAI, raro caso di “donjon” francese nella patria di un famigerato vescovo ambrosiano…Guido da Velate: crudele e depravato, oppure ligio al dovere?».

Per saperne di più
Il libro – “Grande Atlante Castellano del Verbano e del Canton Ticino – Storie, curiosità e misteri dalla Preistoria al Rinascimento”, (Macchione editore)
L’autore – Marco Corrias è uno scrittore specialista storico dell’arte, guida turistica e autore di vari studi e approfondimenti. Una scia d’itinerari storici e artistici che vi invitiamo a ripercorrere a ritroso nel tempo. Corrias è autore di un blog dedicato a storia ed arte e gestisce due gruppi di Facebook: Medioevo Moumentale e Wunderkammer

 

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Pubblicato il 23 Marzo 2018
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