Controllo di vicinato: una rete che coinvolge 500 famiglie

Giovedì 15 marzo al teatrino di Villa Gonzaga ci sarà un incontro aperto a tutta la cittadinanza per fare il punto del progetto

controllo del vicinato generiche

Diciassette gruppi che coinvolgono almeno 500 famiglie in modo attivo e partecipativo. Questi sono i numeri raggiunti fino a oggi dal “Controllo di Vicinato” attivato a Olgiate Olona nel 2013.

Giovedì 15 marzo, ore 21, al teatrino di Villa Gonzaga ci sarà un incontro dedicato al ruolo che tutti i cittadini possono avere per prevenire la criminalità e ridurre il verificarsi di reati contro la proprietà e le persone, attivando forme di collaborazione con le Forze dell’Ordine. Si farà il punto del progetto di Controllo del vicinato dove ha già prodotto interessanti risultati, aiutando in diverse occasioni a sventare furti nelle abitazioni e anche a prevenire le truffe agli anziani.

Il programma prevede l’auto-organizzazione tra vicini per controllare l’area intorno alla propria abitazione. Questa attività svolta in maniera organizzata e ufficializzata dalla Polizia locale attraverso la compilazione formale di un modulo di adesione, viene segnalata tramite appositi cartelli, al fine di comunicare a chiunque transiti nell’area interessata al controllo che la sua presenza non passerà inosservata, che il vicinato è attento e consapevole di ciò che avviene all’interno dell’area, e che le situazioni anomale verranno comunicate immediatamente alle Forze dell’Ordine.

Premettendo che la “conoscenza del vicino” è uno dei pilastri del CdV, i cittadini possono organizzarsi autonomamente, ad esempio, attraverso particolari chat o altre modalità di comunicazione, e segnalare ciò che vedono restandosene a casa, senza correre dei rischi. Il CdV non presuppone atti eroici, non ha funzioni repressive, non prevede un “controllo dinamico del territorio (ronde)” né, tantomeno, invita ad acciuffare il malvivente, che resta prerogativa delle Forze dell’Ordine.

«L’isolamento e la privacy, sono nemici della sicurezza e quindi dobbiamo cercare di recuperare i rapporti di fiducia coi nostri vicini” – dice il Sindaco Giovanni Montano – Sapere di non sentirsi soli è il primo passo per non avere paura».

Il Comandante della Polizia Locale Alfonso Castellone, aggiunge che «per progettare un colpo, i malviventi normalmente passano più volte davanti alla casa prescelta: non sono fantasmi, basta prestare un minimo di attenzione, non girarsi dall’altra parte o far finta di nulla delegando ad altri il problema, e allertare subito le Forze dell’Ordine. I cittadini che vorranno aderire al progetto saranno chiamati ad essere delle vere e proprie sentinelle dei quartieri, operando una vigilanza nella propria zona, condominio o strada, in modo da poter segnalare eventuali anomalie o presenza di persone o auto sospette» il Comandante, anche nelle vesti di Responsabile per la Provincia di Varese per l’Associazione Controllo del Vicinato e promotore del progetto in oltre trenta comuni del Varesotto, evidenzia che l’attività del CdV viene sintetizzata in maniera molto efficace nel dialetto lombardo con il detto: “Fa balà l’öcc! F.B.L.”

L’Assessore alla Sicurezza Gabriele Chierichetti rivolge un appello ai suoi concittadini: «La sicurezza è un bene prezioso: aiutateci a difenderla! Il senso di vicinanza, unito alla certezza che al suono di un allarme, a un’invocazione di aiuto o di fronte a qualunque altra situazione anomala ci sia un tempestivo intervento del vicinato, fa sì che ci si senta maggiormente protetti all’interno della propria abitazione e della propria area, rafforzando nel contempo i legami all’interno di una comunità diventata più unita e consapevole».

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 06 Marzo 2018
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