Forze dell’ordine tutte d’accordo: “Varese è una città sicura”

I rappresentanti dei vari corpi di intervento, riuniti ad una cena dei Lions, spiegano come "il disagio non equivale all'insicurezza, i livelli di tutela sono altissimi grazie ad una squadra sempre al lavoro, anche quando non è in divisa"

premiazioni lions 2018

Varese è una città sicura, ci sono sì alcuni casi di degrado ma tutto è sotto controllo. E’ questa in estrema sintesi la convinzione di tutti i rappresentanti delle Forze dell’ordine della provincia, riuniti per una cena del Lions Varese Prealpi in occasione della tradizionale cerimonia di premiazione ai servitori dello Stato.

«Per la cosiddetta sicurezza primaria non ci possiamo lamentare» dice convinto il viceprefetto Roberto Bolognesi, secondo cui tanto dipende dal fatto che «la nostra società sta cambiando e stanno cambiando anche i modi di vivere» ma che parallelamente «il disagio non equivale all’insicurezza». Bolognesi lo spiega con un esempio: «Una strada che non è illuminata dà un senso di disagio, anche se non c’è nessun tipo di pericolo. E’ istintivo. Ma se nella stessa strada si accendono i lampioni tutto cambia, anche se di pericoli non ce n’erano neanche prima». Certo è che in tutto questo «c’è un lavoro che noi facciamo quotidianamente per evitare che le situazioni di degrado sfocino nell’illegalità, e per farlo lavoriamo tutti in sinergia. Quindi il livello di sicurezza è superiore anche a quello che percepite perché tante persone anche senza divisa si comportano come se lo fossero».

Se infatti è raro vedere pubblicamente i vertici delle forze dell’ordine insieme, dietro le quinte i loro rapporti sono quotidiani. «La complessità della società crea un continuo cambiamento delle nostre abitudini -spiega il Questore Giovanni Pepè- ma le situazioni di devianza sono assolutamente nella norma». Certo lo stesso Questore non nasconde che «raccontare questo ad una persona che ha subito un furto in casa non è facile, ma si tratta tutti di casi nel limite del fisiologico». E lo sa bene una persona come Claudio Cappello, il Colonnello dei Carabinieri. «Io sono di Palermo -dice-, ho lavorato in molte parti d’Italia e del mondo e vi posso dire che Varese è una realtà in cui ho tastato con mano uno Stato efficiente». Un buon lavoro «che cerchiamo sempre di migliorare» ma che è frutto del lavoro di «veri e propri gentiluomini in ogni apparato dello Stato» che lavorano «sempre, sia in divisa che senza».

E in effetti quest’anno i Lions hanno deciso di premiare un uomo proprio per quello che ha fatto fuori dal servizio. Il Maresciallo della Guardia di Finanza Luca Baglioni non stava lavorando quando il 12 giugno 2016 ha soccorso una volante finita fuori strada lungo la A26 mentre stava inseguendo un’auto. Ed era ancora fuori servizio quando qualche chilometro più avanti ha notato in un’area di sosta proprio la macchina che stavano inseguendo i colleghi, permettendo così l’arresto dei fuggiaschi.

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Luca Baglioni mentre riceve la targa dal Presidente Lions, Giuseppe Strazzi, con il Colonnello Francesco Vitale

Ed è proprio quell’azione fuori servizio che porta il Colonnello della Guardia di Finanza, Giuseppe Vitale, a ricordare come «per noi il dovere è con o senza divisa, 365 giorni all’anno e 24 ore su 24. Ogni mattina diciamo che andiamo in servizio, non al lavoro. Per noi servire i cittadini è una scelta che abbiamo fatto, per la quale abbiamo giurato e della quale siamo fieri». Un elemento che è comune a tutte le forze dell’ordine e che quindi porta «Varese ad essere una città sicura proprio per questa squadra che lavora anche quando voi non ve ne accorgete. Anche ora, mentre stiamo parlando in questa sala, ci sono centinaia di uomini che stanno operando».

Ma c’è anche un’altra caratteristica che rende la sicurezza di Varese e del suo territorio ancora più efficace: la solidarietà con le Forze dell’Ordine. A spiegarlo è Antonio Albanese, il Comandante dei Vigili del Fuoco, che ricorda come «durante l’incendio al Campo dei Fiori abbiamo avuto l’esempio tangibile di come qui volontari ed enti locali siano tutti tesi verso un unico obiettivo. Il nostro lavoro è al servizio dei cittadini, indipendentemente dalle divise che portiamo. E l’abbraccio della città in quei giorni ci dimostra che siamo sulla buona strada».

di marco.corso@varesenews.it
Pubblicato il 16 marzo 2018
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  1. Scritto da carlo196

    Qualcuno della dirigenza leghista era presente visto che da quando hanno perso la cadrega in Comune non perdono occasione per criticare, per quanto riguarda la sicurezza, la nuova Giunta?

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