L’ex sindaco leghista si candida in Puglia

Antonio Calabretta, 66 anni, sindaco di Biandronno per 10 anni, si è trasferito a Mola di Bari, dove è candidato in consiglio comunale alle elezioni del 10 giugno: "Un sindaco rimane sindaco per sempre"

politica a scuola

Quindici anni da amministratore pubblico a Biandronno, 5 da vice e 10 da sindaco. Poi la decisione di trasferirsi nel paese natio della moglie, in Puglia, e l’inizio di una nuova avventura.

Antonio Calabretta, 66 anni, ex primo cittadino di Biandronno in quota Lega Nord dal 2004 al 2014 (prima vice di Augusto Vanetti per cinque anni) si è trasferito al Sud, in Puglia, precisamente a Mola di Bari, paese di circa 25 mila abitanti dove è nata sua moglie: qui, per non stare con le mani in mano, Calabretta si è subito messo in moto e alle prossime elezioni del 10 giugno si candida con una lista civica a sostegno del candidato sindaco Giangrazio di Rutigliano.

«Dopo la fine del mio secondo mandato da sindaco, nel 2014, la Lega Nord non mi ha affidato nessun compito istituzionale e ho pensato di ritirarmi in buon ordine e condurre a tempo pieno la vita da pensionato – racconta Calabretta -. A metà del 2017 con mia moglie abbiamo maturato l’idea di trasferirci al Sud, precisamente in Puglia, a Mola di Bari, dove da più di un decennio trascorrevamo le nostre vacanze e dove mia moglie è nata. Ho scoperto una Regione che si distingue dalle altre del meridione per innovazione, cultura del turismo, cultura culinaria, ma soprattutto per lo splendore del mare. Il tutto accompagnato dalla simpatia e dalla disponibilità della gente, cordiale ed aperta, che con i suoi ritmi lenti scandisce una vita senza stress, dove non si cerca la perfezione, ma solo raggiungere l’obbiettivo con tranquillità, senza mai sottrarre tempo agli affetti famigliari».

«La mia idea era quella di vivere una vita “marina”, anche se l’idea di non fare nulla mi terrorizzava. Presto mi sono ritrovato ad assumere l’incarico di segretario nella locale Associazione Combattenti e Reduci, con cui tra l’altro gestiamo un museo dedicato alla raccolta di documenti e cimeli che risalgono alla I° e alla II° Guerra Mondiale – continua l’ex sindaco di Biandronno -. Anche la mia idea di abbandonare la politica è stata messa da parte: ho conosciuto Giangrazio Di Rutigliano, già sindaco di Mola caduto a causa di una mozione di sfiducia firmata dalla minoranza e da parte della sua maggioranza a dopo soli 20 mesi di insediamento. Tra noi è nato un feeling particolare. Abbiamo passato intere giornate a parlare dei problemi causati della sua caduta, dallo stallo completo dovuto al commissariamento e da ex collega mi sono appassionato alla vicenda e mi si è riaccesa la passione per la “cosa pubblica”. Mi rimetto a disposizione per poter dare il mio piccolo e modesto contributo ad una persona che ritengo estremamente valida, amante del suo paese ma soprattutto disponibile per la sua gente. Mi sono rimesso in gioco mettendomi a disposizione del movimento “Italia Giusta secondo la Costituzione”, fondato da circa 40 anni da Nicola Magrone ex magistrato ed ora sindaco a tempo pieno di Modugno. Con l’adrenalina a 1000 sono candidato consigliere per le prossime elezioni del 10 giugno 2018 nella lista civica “Rinascita”. Certamente è un impegno passare da un paese del nord di circa 3500 abitanti a Mola di Bari, che ha più di 25000 abitanti, con problematiche, con territorio e mentalità diverse: se verrò eletto, dovrò dare il meglio per contribuire alla rinascita di questo paese. Concludendo penso proprio che il detto “Un Sindaco rimane Sindaco per sempre”, abbia un fondo di verità…».

di tommaso.guidotti@varesenews.it
Pubblicato il 29 maggio 2018
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