Cambiare banca ma non il codice Iban? Da agosto diventerà realtà (forse)

Addio a comunicazioni e pratiche per la domiciliazione di bollette e stipendi dopo aver cambiato conto. Tutto grazie al plug-in di una start up varesina

iban portability

Domiciliare una bolletta o lo stipendio sul proprio conto, cambiando banca a seconda delle proprie esigenze, da oggi non sarà più un problema. Niente più faticose comunicazioni incrociate, né tempi di attesa biblici. Proprio come quando si cambia gestore telefonico mantenendo lo stesso numero, d’ora in poi sarà possibile affidarsi a una banca diversa senza modificare il proprio codice Iban.

Questo è l’obiettivo di Iban Portability, uno dei progetti finanziabili all’interno di PostepayCrowd 2.0, l’iniziativa di Poste Italiane in collaborazione con MasterCard, con la partnership della piattaforma Eppela, il principale sito di crowdfunding italiano. Un semplice programma che non solo semplificherà le pratiche per gli utenti, ma renderà più snelle anche le operazioni di fusione e acquisizione delle società bancarie.

Nato dall’esperienza di Walter Fusco ed Enzo Russo, due consulenti della società varesina Forfirm, il progetto ora può contare su un gruppo start up più ampio. Gli ideatori intendono portare il loro prodotto anche oltre i confini italiani e diffonderlo nell’intera Unione Europea. Questo è stato pensato per venire incontro ai liberi professionisti e agli studenti Erasmus.

«L’obiettivo è semplificare tutti gli spostamenti –spiegano Valter Fusco ed Enzo Russo–  senza che si debba affrontare il cambio di conto corrente e arrivare a liberalizzare il sistema bancario. Il che vorrà dire renderlo anche più competitivo. Quando 20 anni fa è divenuto possibile passare da un gestore telefonico all’altro senza dover cambiare il proprio numero, il mercato proponeva al consumatore prezzi piuttosto alti. La facilità di muoversi ha indotto le compagnie a proporre offerte più vantaggiose e pacchetti di servizi sempre più ampi a costi fissi mensili. L’affermarsi della portabilità dell’Iban bancario avrà, verosimilmente, la stessa conseguenza e il consumatore sarà messo in reali condizioni di scegliere liberamente il prodotto più adatto per lui, senza preoccupazioni».

È possibile sostenere attivamente il progetto Iban Portability sulla piattaforma di crowdfunding Eppala a questo link fino all’11 agosto. Con una quota minima di cinque euro si potrà contribuire allo sviluppo di questo programma in grado di rivoluzionare e facilitare il sistema bancario, inoltre ogni utente riceverà una ricompensa in base a quanto ha donato. Se la raccolta riuscirà a raggiungere i 5 mila euro, Poste Italiane e MasterCard contribuiranno al progetto raddoppiando i fondi.

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Pubblicato il 23 luglio 2018
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