“Il Pd deve ritrovare il suo popolo”

La senatrice Teresa Bellanova è intervenuta alla Festa dell'Unità della Schiranna per discutere del decreto dignità, ribattezzato "decreto licenziamenti". «Questi della maggioranza sono dei teatranti»

Partito Democratico

«Il Partito democratico deve ritrovare il suo popolo». Ha concluso così il suo appassionato intervento la senatrice Teresa Bellanova (foto) davanti agli iscritti varesini. Invitata alla Festa dell’Unità della Schiranna per discutere del decreto dignità, l’ex viceministro allo Sviluppo economico non ha risparmiato critiche alla maggioranza, rispondendo a sua volta alle critiche interne provenienti dal numeroso pubblico presente.

Affiancata dal senatore Alessandro Alfieri e dal consigliere regionale Samuele Astuti, Teresa Bellanova, che è un’esperta in materia di economia e lavoro, ha smontato pezzo a pezzo quello che lei ha ribattezzato il “decreto licenziamenti“. «Non ci voleva nemmeno un buon sindacalista per capire che l’imprenditore, costretto dal decreto a non poter rinnovare il contratto a termine, possa anche scegliere di non assumere del tutto o di assumere in nero».

La senatrice ha definito i rappresentanti della maggioranza dei «teatranti dietro i quali ci sta il nulla» e sottolineato che la strada giusta per incentivare le assunzioni a tempo indeterminato era quella intrapresa dai governi del centrosinistra con il jobs act e la riduzione progressiva del cuneo fiscale attraverso il taglio di irap e ires. «Il ministro Di Maio – ha detto Bellanova – dovrebbe spiegarci perché se era contrario ai voucher, come ha sempre detto, li ha reinseriti nel decreto licenziamenti, così come dovrebbe giustificare l’assenza dell’articolo 18 che ha sempre detto di voler ripristinare».

Partito Democratico
da sinistra: Alessandro Alfieri e Samuele Astuti

«Ma se quelli passati erano governi competenti che hanno creato posti di lavoro, perché i lavoratori hanno votato M5s e Lega?» ha chiesto una persona del pubblico. Una domanda a cui è difficile dare una risposta senza tener conto del fatto che il vento del populismo soffia in tutta Europa e parla alla pancia dei cittadini europei. «Penso di non avere tutte le categorie per poter rispondere a questa domanda – ha detto la senatrice –  In questi anni personalmente ho fatto tutto ciò che era nelle mie possibilità, ho gestito oltre 1.250 tavoli di crisi, al ministero abbiamo lavorato con impegno alla riduzione della disoccupazione con risultati importanti. Certo, abbiamo fatto degli errori, come tutti quelli che lavorano, soprattutto nella comunicazione».

A testimonianza del buon lavoro fatto dal viceministro c’erano anche alcuni sindacalisti presenti tra il pubblico: l’ex segretario provinciale della Fim Cisl, Mario Ballante, e il sindacalista della Fiom Cgil, Domenico Lumastro. «Posso confermare – ha detto Ballante –  che nella vertenza Whirlpool abbiamo ottenuto risultati straordinari recuperando posti di lavoro e unità produttive destinate a chiudere in zone disagiate, lavorando a stretto contatto con il ministero».

Il Pd si sta preparando alla prossima sfida cruciale, ovvero le elezioni europee del 2019. «Il Partito dovrà arrivare a quell’appuntamento senza divisioni – ha concluso Alfieri – e ritrovare una compattezza in nome dell’Europa, perché c’è il rischio che la Ue venga travolta dal vento sovranista. Una cosa è certa: la nostra forza riformatrice non ha alternative».

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 29 Luglio 2018
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  1. Scritto da pietro_mainini

    Può essere che questi siano teatranti , ma sono i disastri causati anche dal PD in questi decenni che hanno esasperato i ceti più deboli che sono stati messi in un angolo , tradendo un secolo di lotte e valori……. a meno che si pensava con 80 euro ed altri bonus di recuperare consenso come a Napoli ai tempi di Lauro…..Avete fallito , avete rottamato i lavoratori invece dei privilegi ed ora addossate agli altri le responsabilità.

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