Addio ad Antonio Maggi, il ciclista pellegrino
Il paese piange una delle sue figure di riferimento nel campo dell’impegno sociale: “Aiutava gli altri coi suoi consigli”
Ciclista, agricoltore, pellegrino e memoria storia del paese, che oggi lo ricorda con grande affetto, dopo la sua scomparsa.
Antonio Maggi: storia di una passione per la sua verde Valcuvia, si è spento ieri, domenica, all’età di 91 anni.
Classe 1927, fratello di un altro animatore di Cuvio, quel Luigi che per tutti è il Gin, l’alpino più vecchio della valle.
Appassionato agricoltore, proprio assieme al fratello gestì un’importante fattoria fino agli anni ’90 e fu attivissimo nelle vicende degli anni ’50 che portarono alla separazione di Cuvio dalle altre frazioni.
Nello scorso novembre la filarmonica di Cuvio lo festeggiò: Antonio era il presidente onorario di quella che da queste parti è una vera e propria istituzione che non è solo musica ma anche socialità, partecipazione e impegno civile.
Ma poi ancora gli alpini, l’impegno con la Proloco e nel Comune: è stato un uomo che fino all’ultimo si è occupato della comunità, vivendola in maniera integrale e attiva, fino in fondo.
«È scomparsa una grande figura – commentano alcuni amici del paese – il cui spessore si rifletteva nei consigli che dava alle tante persone che si rivolgevano a lui. Un vero e proprio punto di riferimento».
Per questo in tanti, questa sera, lunedì, parteciperanno al rosario nella chiesa San Pietro e Paolo, a Cuvio.
Il funerale avrà luogo domani, martedì 4 settembre alle 14:30 con partenza da casa Maggi.
TAG ARTICOLO
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
Felice su Cittadini svizzeri al voto il 29 novembre per decidere sull’uso dei fuochi d’artificio
principe.rosso su NAZA. Quando l’orrore diventa abitudine
lenny54 su Monteviasco, la pazienza è finita: "Otto anni di attesa, ora basta. Vogliamo poter vivere il nostro paese"
Felice su Ritrovare la terra: sotto l’asfalto c’è una risposta al riscaldamento globale. Serve partire
lenny54 su NAZA. Quando l’orrore diventa abitudine
Felice su Carenza dei medici di base, in due distretti su sette il 64% degli "orfani": Azzate e Tradate in difficoltà










Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.