Nuove panchine nel parco della biblioteca grazie al design bustocco

Progettate da due bustocchi e donate alla biblioteca G.B. Roggia, sono state posizionate nel giardino della biblioteca

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Leggere, scrivere e studiare comodamente nel giardino della Biblioteca comunale che si affaccia su via Zappellini: da oggi è possibile, grazie alle due nuove sedute “Ali-brì” donate all’Amministrazione comunale, e in particolare alla Biblioteca civica “G.B. Roggia”, dagli architetti Fardelli e Colombo dello studio a.a.f.c.

Ali-brì è un oggetto di design, premiato al concorso del Parco delle Lettere di Milano nel 2016, è concepito per essere integrato in uno spazio dedicato ai libri e alla lettura e realizzato con materiali resistenti ed eco-sostenibili che non richiedono manutenzione. Ali-brì è dotata di un piano di seduta a forma di ala e di un sostegno metallico a forma di libro aperto, da utilizzare in parte come piano di scrittura e lettura, in parte come schienale di una chaise-longue. Ali-brì è un prodotto Codal s.n.c. di Asti.

Osservano i progettisti, i bustocchi Marco Fardelli, laureato in Arte dei Giardini presso l’Università “La Sapienza” di Roma, e Giampietro Colombo, laureato in Disegno industriale e arredamento d’interni presso il Politecnico di Milano:

“Il tema dominante della lettura ed il richiamo al libro hanno generato il nome del nostro progetto “Ali-brì” e il suo sistema di sostegno, a forma di libro aperto con la seduta a forma di ala. Ali-brì sfrutta forme articolate ed inconsuete per differenziare le sue funzioni. In un solo oggetto trovano posto una ampia panchina per conversare, una chaise-longue per leggere in relax, una seduta con piano scrittoio e un piano dedicato ai disabili motori. La pagina anteriore del libro che funge da spalliera della chaise-longue, è decorata con le lettere dell’alfabeto intagliate nella lamiera, mentre quella posteriore, prosegue piegandosi in orizzontale per formare lo scrittoio. Il piano di seduta è incastonato in un intaglio del sostegno metallico e si protende a sbalzo verso lo scrittoio e verso il lato opposto formando le due ali di “Ali-brì”. Nel progetto, abbiamo dedicato grande attenzione alla scelta dei materiali, partendo dal desiderio, anzi dalla necessità, di mantenere inalterato il più a lungo possibile sia l’aspetto che la sua funzionalità. La panchina, pensata per essere posizionata anche in ambiti non presidiati come piazze e parchi urbani, deve resistere bene agli atti vandalici, alle intemperie, agli sbalzi di temperatura. Oggetti facilmente deperibili, espongono inevitabilmente l’Amministrazione che li ha in carico a costosi interventi di manutenzione e ripristino. Abbiamo scelto due soli materiali, noti e relativamente semplici come la lamiera di acciaio ad alto spessore tagliata al laser, piegata e calandrata per la struttura di sostegno ed il cemento, realizzato a stampo, per la seduta. Il piano è confezionato con inerti fini e selezionati, protetto con una finitura acrilica colorata ad effetto coprente, che forma uno strato impermeabile, resistente ai cicli di gelo e disgelo, in grado di prevenire i fenomeni di degrado. I fissaggi del piano sono nascosti. I materiali sono quindi di facile reperibilità, impiegano tecnologie di lavorazione ampiamente collaudate (taglio, piegatura, stampo ecc.), sono poco sensibili agli agenti atmosferici, hanno superfici lisce, facili da pulire, che si asciugano velocemente dopo la pioggia”.

Si tratta della prima di una serie di novità che interessano la biblioteca e rispondono alle esigenze di ampliamento delle possibilità di fruizione della stessa. “Con la donazione alla nostra Biblioteca comunale ‘G. B. Roggia’ del piano di seduta e lettura/scrittura ‘Ali-brí’, ideato e brevettato dagli architetti Marco Fardelli e Giampietro Colombo, ritengo si concretizzi il primo atto di mecenatismo nei confronti della cultura cittadina, a cui rivolgo e reitero il mio appello dal mio insediamento. – afferma l’assessore alla Cultura Manuela Maffioli – La gratitudine mia e dell’Amministrazione va quindi in una duplice direzione. Da un lato, per aver dotato la nostra istituzione culturale di uno strumento di studio all’aperto, che sarà utile e apprezzato dagli utenti, anche perché concorre a soddisfare quel desiderio di ‘più biblioteca’ che nasce da loro e che l’Amministrazione sta dimostrando fattivamente di condividere. Dall’altro, per l’alta valenza simbolica del gesto, che riconduco a quelle ‘buone pratiche’ di cui spero la cultura sarà sempre più oggetto e che si affianca all’altra ‘buona pratica’ di cui già beneficiamo, quella delle sponsorizzazioni, senza le quali le nostre attività non potrebbero raggiungere il livello qualitativo che la città merita e a cui mi piacerebbe poter fare abituare i nostri cittadini e chiunque desideri fruire dell’offerta culturale della nostra città”.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 17 settembre 2018
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