Big data e prevenzione, i pilastri futuri della sanità
Il Presidente della commissione sanità di regione Lombardia ha parlato delle sfide future nel corso della presentazione dei nuovi servizi del Poliambulatorio Malpensa Med

Una lunga tradizione nel campo della “medicina del lavoro” e l’avvio di nuove specialità. Il poliambulatorio Malpensa Med è pronto a inaugurare servizi diversi, utili alla popolazione.
A partire dal punto prelievi che fornirà ai residenti del quartiere di Biumo Inferiore a Varese, un servizio “sotto casa”. L’avvio della nuota attività non è ancora definita: « Siamo ancora in fase organizzativa ma potremmo essere pronti a gennaio – spiega Vittorio Ballerio, Presidente del centro Malpensa Medi di Viale Belforte 190 – L’attività verrà svolta in collaborazione con il centro Polispecialistico Beccaria».
Il poliambulatorio, la cui attività storica è nel campo della medicina del lavoro, ha recentemente ampliato la sua offerta con l’allargamento della squadra di specialisti nel campo della fisioterapia, dell’ortopedia, della psicologia e della nutri genetica.
Il nuovo corso è stato presentato al Presidente della Commissione Salute di regione Lombardia Emanuele Monti. Il Presidente Ballerio ha approfittato della presenza di Monti per chiedere maggiori attenzioni dell’istituzione pubblica al mondo della medicina del lavoro: « Ricomprendere questa attività nel servizio sanitario regionale – ha chiarito il presidente – permetterebbe di acquisire dati sanitari importanti in una fascia della popolazione di solito esclusa da indagini e ricerche. Parliamo dei lavoratori attivi, che sin dai vent’anni potrebbero essere monitorati. Le risposte sarebbero una ricchezza in termini di programmazione su prevenzione e stili di vita. Una banca dati privilegiata».
Il Presidente Monti si è detto d’accordo con il potenziale della raccolta di informazioni su una gamma così vasta di popolazione ma ha ammesso che, in questo momento, i problemi organizzativi e tecnici sono ancora in fase di superamento: « La riforma della sanità ha modificato il paradigma mettendo al centro non più l’offerta ma la domanda di salute. È chiaro che lavorare sui big data è fondamentale in termini di programmazione e di appropriatezza. Il futuro va nella direzione dell’integrazione per mettere a valore i dati che verranno raccolti».
Il cammino è ancora lungo e deve adeguarsi anche alle indicazioni che arrivano da Roma: « Ci sono buone notizie e fondi in più per tecnologia ed edilizia sanitaria – ha sottolineato Monti – Anche le nuove risorse messe sul piatto per ridurre le liste d’attesa più lunghe per 12 specialità sono una buona notizia. È chiaro che si deve limare molto sul piano della burocrazia, ancora troppo costosa, ma si lavora per migliorare il modello che dovrà integrarsi sempre più superando le rivendicazioni campanilistiche, con scelte coraggiose ma che sapranno mostrare risultati».
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