“Prepareremo venti giovani sul marketing digitale per le pmi”
Roberto Fuso Nerini, pubblicitario di lungo corso e ora comunicatore e formatore digitale, sarà tra i docenti del corso gratuito lanciato dalla Camera di Commercio
«Lo scenario nel quale si muove la comunicazione digitale sta cambiando molto velocemente ed è sempre più necessario avere delle competenze precise per sapersi orientare».
Roberto Fuso Nerini, pubblicitario di lungo corso e ora comunicatore e formatore digitale, sarà tra i docenti del corso gratuito lanciato dalla Camera di Commercio per formare venti giovani sui temi del marketing digitale pensato soprattutto per le piccole e medie imprese.
«È un percorso di 200 ore molto strutturato pensato per giovani sotto i 29 anni con l’idea di portarli nel mondo del lavoro attraverso le competenze del mondo digitale – spiega Fuso Nerini -. Oggi esistono infiniti strumenti per il web marketing a portata di ogni azienda ma è importante conoscerli e conoscere le tecniche di base. Per questo abbiamo preparato diversi moduli che vanno dalla creazione e gestione di un sito web all’organizzazione della presenza sui social media; dagli scenari sul mondo digitale alle possibilità dell’e-commerce e dell’advertising online».
La scadenza per le iscrizioni è il 22 marzo: modalità e ulteriori informazioni sono disponibili online sul sito www.va.camcom.it.
«Il corso è stato pensato in modo da avere moduli interattivi durante i quali i partecipanti saranno stimolati ad interloquire e lavorare con i docenti. Ogni modulo sarà una sorta di workshop dove mettere in pratica i contenuti appresi e lavorare su progetto reali».
«Una parte importante del corso sarà anche quella che riguarda il contesto e gli scenari che attendono la comunicazione digitale – spiega Fuso Nerini -. Si è già ampiamente affermata la fase che ha reso imprescindibile la dimensione mobile, un fattore che impone di ridisegnare tutti i parametri di navigazione, ma oggi sono anche altri gli elementi da conoscere e tenere d’occhio: ci sono il tema dei big data, dell’intelligenza artificiale, della realtà aumentata, dei device a riconoscimento vocale. Saranno sempre di più le implicazioni di questi strumenti nel mondo delle imprese e vogliamo trasmettere le competenze per poterne approfittare».
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