De Chirico: la mostra visitabile fino a Pasqua

Sarà aperta anche durante le festività pasquali e nei giorni festivi la mostra dedicata a Giorgio De Chirico ospitata dall’Historian Gallery

Avarie

Sarà aperta anche durante le festività pasquali e nei giorni festivi la mostra dedicata a Giorgio De Chirico ospitata dall’Historian Gallery di Gavirate.

La mostra “Silenzio Metafisico” è un omaggio all’opera di uno dei principali artisti del Novecento italiano.
Un percorso articolato nella vastità delle tematiche che contraddistinguono il padre della pittura metafisica.
Ecco quindi i cavalli che trovano largo sviluppo nell’opera di De Chirico, che amava questo animale bello da dipingere e “pittorico”. Tanto agile e potente, quanto mite. “Voglio bene agli animali – affermava il maestro -perché li considero esseri indifesi, non protetti. … Ogni vittima, ogni essere sopraffatto dalla prepotenza altrui gode di tutto il mio amore”.
E allora ecco erompere dal cavallo una forza simbolica che, come spesso accade in De Chirico, ci riporta all’antica Grecia, con i miti.

Quando dipinge Ettore e Andromaca attinge al mito, al racconto di Omero, e tratteggia due figure intrecciate
nell’ultimo abbraccio. Sono due manichini, senza volto né braccia che si ergono nel Silenzio Metafisico, in un
pomeriggio vuoto, immoto.

Vuoto come “Le Piazze d’Italia”, lo spazio pittorico, come uno spazio onirico, si popola di linee inquietanti. Le ombre
hanno vita propria, libere dalle costrizioni di una coerente fonte luminosa. E, come accade nei sogni non ci sono
rumori: il silenzio che predomina nei quadri di De Chirico è, però, pregnante, carico di cattivi presagi.
Contemplando le Piazze d’Italia lo spettatore si trova immerso in un tempo di attesa in bilico tra la nostalgia del
passato e l’incubo del futuro, quell’effetto allucinante che i Surrealisti chiameranno “Spaesamento”.
Giorgio De Chirico è sempre stato affascinato dalla scultura, che aveva un ruolo importante nei suoi quadri, spesso popolati di statue.

A partire dagli Anni Trenta l’artista prese a riprodurre in terracotta le figure mitologiche che rappresentava sulla tela e più tardi, negli Anni Sessanta, le realizzò nuovamente in bronzo, finendole anche in oro e argento.
Le dimensioni andavano dai pochi centimetri alla grandezza naturale e raggiunsero i tre metri in “Il grande
metafisico”.

Questo e molto altro si può ammirare nell’esposizione in Mostra all’Historian Gallery, carica di significati, enigmi e rivelazioni, di soggetti colorati a mano dall’artista e dalle tirature speciali, un appuntamento imperdibile per gli amanti dell’arte.

In Galleria l’ospite viene dapprima accompagnato in un percorso tra le visioni grafiche di Giorgio De Chirico raccolte
nell’esposizione “Silenzio Metafisico”. Dopo aver ritrovato gli elementi ricorrenti della simbologia dell’artista, quali i
manichini, le maschere e i riconoscibili autoritratti, lo sguardo corre alle intense pagine che illustrano L’Apocalisse.
A questo punto un secondo spazio aspetta il visitatore: un corridoio luminoso in cui si accendono i colori di nuove
immagini.

E’ quasi una seconda mostra, che raccoglie litografie numerate di alcuni tra i maggiori artisti del secolo scorso.
Belle cornici arricchiscono le tavole autografate, colorate a mano, numerate di Salvador Dalì, Giorgio De Chirico, Joan Mirò, Roy Lichtenstein……, alcune delle quali visibili nella mostra.
Tutte le opere sono corredate dal relativo Certificato di Autenticità e possono essere acquistate presso lo showroom dell’Historian Gallery.

Oltre a litografie, sculture, acqueforti di diverse tipologie, molteplici sono gli oggetti disponibili legati all’opera dei singoli maestri: cartoline, poster, calamite, gioielli etc. Per tutti la possibilità di portare l’Arte con sé.
La mostra, che sarà visitabile fino al prossimo 8 settembre, sarà aperta anche nei giorni di Pasqua e di Lunedì
dell’Angelo, con alcune aperture straordinarie giovedi 25 aprile, mercoledi 1 maggio e domenica 2 giugno, con orario continuato dalle 10 alle 19.

Historian Gallery a Gavirate, frazione di Oltrona al Lago, in via Tinella 3.
Per maggiori info consultate il nostro sito: www.historiangallery.com

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 18 aprile 2019
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