Siringhe nei boschi, il problema dello spaccio entra nella campagna elettorale

Ha fatto clamore la diffusione di alcune foto di siringhe, trovate nei boschi intorno al santuario della Madonna dell’Albero di Gorla Minore. I candidati sindaci, Vittorio Landoni e Fabiana Ermoni, commentano l’accaduto

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Lo spaccio nel parco del Rugareto continua ad essere, purtroppo, una triste realtà per Gorla Minore e i comuni limitrofi. Da tempo, ormai, la questione è stata affrontata dalle Amministrazioni locali, intervenute per fronteggiare il problema.

Il futuro oltre lo spaccio, il parco del Rugareto sarà il cuore del turismo su due ruote

Negli ultimi giorni, l’argomento è tornato alla ribalta a causa della diffusione sulla pagina Facebook ‘Sei di Gorla Minore se..’ di alcune fotografie che mostrano il degrado dell’area: aghi e fazzolettini macchiati di sangue sparsi a terra. Pubblicate da un cittadino gorlese, le immagini hanno scatenato allarme e preoccupazione nella comunità, sia per la presenza di tossici e spacciatori in zona, sia per la poca sicurezza dell’area verde e il rischio che i bambini trovino le siringhe.

Il santuario, infatti, si trova nella zona industriale di Gorla Minore, ma, complici la primavera e le belle giornate in arrivo, la presenza di gorlesi nell’area sarà sempre maggiore: per camminare a piedi o per una passeggiata in bicicletta, il bosco del Rugareto sarà sempre più frequentato. Tutto ciò non fa che aumentare la preoccupazione dei cittadini e accrescere la domanda di sicurezza.

Un’esigenza a cui entrambi i candidati sindaci, Vittorio Landoni e Fabiana Ermoni, intendono rispondere con fermezza e con interventi volti ad aumentare il controllo dei boschi.

“In occasione del convegno “Safety e sicurezza” tenutosi a Gorla Maggiore martedì, ho incontrato il prefetto della Provincia di Varese, il dottor Enrico Ricci, e ci siamo accordati per rivederci e affrontare la delicata questione dello spaccio e del degrado di quell’area – spiega il sindaco Landoni – La situazione è davvero diventata insostenibile: per questa ragione nel programma di “Per una comunità rinnovata” è presente la volontà di installare delle fototrappole, sia per fronteggiare il problema dello spaccio, che quello dell’abbandono di rifiuti. Il loro utilizzo potrebbe sicuramente aiutare nel controllo del nostro territorio”.

Concorde nel denunciare la gravità della situazione il consigliere Ermoni: “Purtroppo quando le aree vengono abbandonate, subentra il degrado e arrivano spacciatori e malviventi. E’ ora necessario un lavoro corale, di cittadini e Istituzioni, insieme alle Forze dell’Ordine e ai comuni limitrofi, in modo da sorvegliare adeguatamente la zona. Inoltre, “Progetto per Gorla + Viva” ha intenzione di promuovere l’area con percorsi ciclopedonali ben segnalati e ben tenuti, e assicurare una pulizia costante dei boschi e una sorveglianza più attenta”.

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Pubblicato il 18 aprile 2019
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