Da YouTube alla cattedra: “Cercate sempre di fare la differenza”

I ragazzi dell'Enaip di Varese hanno incontrato Emanuele Sabatino, il meccanico che ha portato sui social il mondo della meccanica con il suo canale Ema Motorsport, per capire i segreti delle auto di domani

emanuele sabatino

Uno YouTuber in cattedra. È successo all’Enaip di Varese dove lunedì 8 aprile gli studenti del corso di operatore alla riparazione dei veicoli hanno incontrato Emanuele Sabatino, noto ai più con il nome dei suoi canali social: Ema Motorsport. Ema ha infatti portato sui social le sue competenze nel campo della meccanica con video che raggiungono decine di migliaia di persone.

«In realtà oggi abbiamo parlato poco del mondo dei social -racconta a margine dell’incontro- perchè i ragazzi erano molto più interessati alle prospettive del mondo nel quale loro andranno presto a lavorare». Il mondo dei motori «sta infatti cambiando in una maniera incredibilmente veloce e i sistemi di guida automatica e di alimentazione elettrica diventeranno presto alla portata di tutti» con una rivoluzione «che spingerà anche gli autoriparatori a dover ripensare il proprio lavoro». Ma se da un lato ci sono le nuove tecnologie dall’altro «chi fa questo mestiere deve capire che con l’e-commerce bisogna passare dai semplici meccanici a veri e propri consulenti».

Ed è proprio su questo che lui ha insistito molto: «hai idea di quante persone vengono in officina con un pezzo di ricambio già comprato su internet? Il problema è che in questi casi chi lo fa non capisce che per risparmiare 5 euro su un litro d’olio poi paga il 15% in più sui consumi. Ed è qui che il nuovo autoriparatore deve andare ad insistere: capire e far capire di poter fare la differenza per il proprio cliente, offrire un servizio anziché un semplice prodotto».

incontro youtuber enaip

Un messaggio che i ragazzi sembrano aver colto bene. «Io non mi immagino quasi più la figura del meccanico con la tuta blu sporca di olio ma quasi quella di un camice bianco che ha a che fare con l’elettronica», racconta Giorgia Banchini, una studentessa al terzo anno. Cambiamenti e novità che ai ragazzi non fanno paura, anzi: «Noi nei prossimi anni ripareremo quelle macchine di cui Ema parla già oggi -dice un altro studente, Andrea Tosini- quindi o ci continuiamo ad evolvere o ci estingueremo presto». Un cambiamento che è anche nelle corde dell’Enaip. «L’obiettivo di giornate come questa è di far uscire da qui i ragazzi con tante domande -spiega Simone Porta, coordinatore del corso- perchè solo pensando a queste tematiche i ragazzi sapranno lavorare in un mondo che cambia ad una velocità incredibile».

Marco Corso
marco.corso@varesenews.it

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Pubblicato il 08 Aprile 2019
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