Banco Bpm alle finali scudetto, ma scoppia il caso-Luongo

Il bomber squalificato (per 15 giorni) alla vigilia delle Final Six a causa di dichiarazioni sui social vecchie di due mesi. Busto affronta Roma giovedì e "punta" alla semifinale con la Pro Recco

stefano luongo

Si tinge di giallo la vigilia delle Final Six di Serie A1 di pallanuoto per la Banco Bpm Busto Arsizio. La squadra di Marco Baldineti, terza dopo la stagione regolare e accreditata appunto del ruolo di “terzo incomodo” per il tricolore (dove le due superfavorite sono, come sempre, Brescia e Pro Recco), non potrà schierare il proprio bomber Stefano Luongo, 29 anni, capocannoniere del campionato con 81 reti in 26 giornate.

Luongo è stato infatti squalificato con un comunicato emesso ieri – martedì 21 maggio – in seguito ad alcune dichiarazioni scritte su Facebook oltre due mesi fa, dopo la Coppa Italia giocata a Bari. Il tribunale federale ha comminato uno stop di 15 giorni che dunque non permetterà al giocatore ligure di prendere parte alle finali, delle quali sarebbe stato senza dubbio uno dei grandi protagonisti. Bocche cucite, almeno in via ufficiale, alle piscine “Manara” quartier generale della Sport Management, anche se sul sito specializzato Waterpolo Development World il general manager bustocco Gianni Averaimo ha detto: «Se Stefano meritava una squalifica, avrebbero dovuto condannarlo prima. Adesso questa sentenza falsa il finale di campionato».

Non è escluso che la Sport Management scelga la via del ricorso in extremis per provare a rimettere in gioco Luongo (foto in alto) il quale, nel frattempo, si è regolarmente allenato con i compagni che giovedì alle 18 è atteso al quarto di finale contro la neopromossa Roma Nuoto, bravissima nel qualificarsi all’ultima giornata per le Final Six. Partite che si svolgeranno a Trieste dove verrà assegnato lo scudetto numero 100 della pallanuoto italiana, con dedica alla città di Genova e alla tragedia del Ponte Morandi.

La frase incriminata – «… nonostante la squadra venga ripetutamente presa di mira da direttori di gara incapaci e non all’altezza di dirigere partite di una certa levatura… definisco alcuni direttori di gara incapaci e poco sensibili perché penso e spero che nessuno faccia certi errori in malafede. L’inadeguatezza di queste persone è una mancanza di rispetto nei confronti di tutte le squadre, atleti ed allenatori…»

La posizione del Tribunale – «dichiarazioni pubblicate sulla pagina personale del deferito sul noto social network, che debbono essere considerate lesive della classe arbitrale della FIN, in quanto vanno oltre i parametri della correttezza e continenza e sono lesive dell’onore e la reputazione dei tesserati Fin e della reputazione della stessa Federazione» 

Il Banco Bpm parte favorito – con o senza Luongo – nella sfida ai capitolini già battuti per due volte in stagione regolare, anche se la gara delle “Manara” si era decisa solo all’ultimo respiro a favore dei bustocchi (rete decisiva di Damonte a meno di 2′ dalla sirena finale). La vincente del match disputerà la semifinale contro i pluricampioni in carica della Pro Recco, esentati dal quarto di finale al pari di Brescia che ha vinto la regular season. L’altra partita del primo turno quindi vede impegnate il Posillipo e l’Ortigia per un derby del Sud che esprimerà la sfidante dei bresciani. Le due semifinali sono in programma venerdì (quella che potrebbe coinvolgere Busto si giocherà alle 18,45); la finalina per il terzo posto si giocherà sabato alle 18,30 mentre la finale scudetto è in calendario per le ore 16 di domenica 26.

AGGIORNAMENTO DI MERCOLEDÌ SERA

Nella serata di mercoledì è arrivata la posizione ufficiale della Sport Management sul caso Luongo. Pubblichiamo l’intervento integrale del club bustocco.

Il Banco BPM Sport Management precisa che tale sentenza sia arrivata con inspiegabile ritardo da parte degli organi di giustizia federale e proprio prima dell’avvio delle Final Six, manifestazione che da domani a Trieste assegnerà lo scudetto del massimo campionato italiano di pallanuoto maschile per la stagione 2018-19. L’ufficio legale della nostra società ha presentato pertanto ricorso d’urgenza nella speranza che la sentenza venga congelata e che il nostro tesserato possa essere regolarmente in vasca domani per la partita contro la Roma Nuoto, nel match valido per i quarti di finale del campionato italiano. Il Banco BPM Sport Management si ritiene parte gravemente lesa in questa vicenda e si augura che la sospensione del giocatore sia congelata permettendo così alla nostra squadra di poter schierare in vasca Stefano Luongo. Visto quanto accaduto la società sta valutando, per il futuro, se sia il caso di proseguire a investire nella pallanuoto.

di damiano.franzetti@varesenews.it
Pubblicato il 22 maggio 2019
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