Parte dalle Bustecche un progetto per la “rinascita” delle famiglie in difficoltà

Gli obiettivi del progetto "Laboratorio in Città" e le azioni previste verranno presentati ai residenti del quartiere il 23 maggio alle 19, nello spazio della Piramide di piazza De Salvo

pensilina anna frank via carnia bustecche

Sostegno e aiuto ai varesini che vivono nei quartieri caratterizzati dalla presenza di edilizia pubblica e che, per diverse ragioni, si trovano in situazioni di difficoltà con l’obiettivo di recuperare stabilità, equilibrio, serenità personale e familiare.

Sono questi gli elementi caratterizzanti di “Laboratori in Città”, progetto del Comune di Varese finanziato dall’Unione Europea che intende valorizzare gli spazi urbani e coinvolgere attivamente gli abitanti in un’ottica di coesione sociale e cooperazione volontaria.

«Partecipiamo a tutte le occasioni di finanziamento che possono offrire proposte di servizi da mettere a disposizione di chi ne ha più bisogno – spiega l’assessore ai Servizi sociali Roberto Molinari – In questo caso, grazie a questo progetto, saremo in grado di mettere in campo azioni concrete rivolte ai quartieri e alle famiglie in difficoltà».

Gli obiettivi di Laboratorio in Città e le azioni previste verranno presentati ai residenti del quartiere il 23 maggio alle 19, nello spazio della Piramide di piazza De Salvo.

IL PROGETTO

Il progetto, che si è aggiudicato un finanziamento di circa 120 mila euro per tre anni, prenderà il via dal quartiere delle Bustecche dove verranno messe in campo diverse azioni a partire da un laboratorio sociale rivolto a giovani tra i 18 e i 25 anni, alle famiglie con minori e agli e anziani che si trovano in una situazione di fragilità socio-economica: prevede la realizzazione di diverse azioni come ad esempio la creazione di laboratori di educazione finanziaria per acquisire maggiori competenze nella gestione delle risorse economiche e attività di sostegno reciproco e mutuo aiuto, volte alla condivisione di spazi e oggetti comuni e alla diminuzione dell’isolamento.

Inoltre, alcuni spazi del quartiere potranno essere messi a disposizione per servizi come baby sitting, spazio compiti, assistenza agli anziani e molto altro. Verranno poi realizzati corsi di formazione di cucina, meccanica e cucito e percorsi formativi finalizzati al potenziamento delle capacità professionali e alla riqualifica delle competenze possedute.

Un altro passaggio del progetto prevede poi una serie di iniziative volte all’inclusione attiva, che avrà come obiettivo quello dell’orientamento e del potenziamento delle competenze in ambito lavorativo, mediante un Piano di Intervento Personalizzato rivolto a persone disoccupate: questa attività in particolare vedrà la collaborazione di professionisti e partner accreditati operanti nel settore dell’occupazione.

Il progetto vede la partecipazione attiva e la collaborazione di Aler Lombardia, Cooperativa Lotta Contro l’Emarginazione (COLCE), Cooperativa NaturArt, Cooperativa Studio 1, Enaip e Manpower.

 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 21 maggio 2019
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