Partecipata assemblea all’istituto Falcone per la Giornata della memoria

Il Dirigente del Commissariato di Gallarate, dottor Luigi Marsico e il giudice Annamaria Fiorillo hanno parlato ai ragazzi di contrasto alla mafia e del valore della cultura

assemblea in memoria di Giovanni falcone e Paolo Borsellino

All’istituto superiore di Gallarate dedicato a Giovanni Falcone, la commemorazione delle vittime delle stragi di Capaci e via D’Amelio ha coinvolto tutti gli studenti, riuniti in conferenza.

Dopo i saluti della dirigente scolastica dott.ssa Marina Bianchi e il breve intervento della prof.ssa Annitta Di Mineo, referente della Legalità, i ragazzi hanno visto il video realizzato dagli studenti che si sono recati a Palermo/ Cinisi all’inizio di maggio, per poi rendere omaggio ai due giudici e agli uomini della scorta con un minuto di silenzio seguito dalla lettura dei nomi delle vittime: Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Francesca Morvillo, Rocco Di Cillo, Antonio Montinaro, Vito Schifani, Walter Eddy Cosina, Vincenzo Li Muli, Emanuela Loi, Claudio Traina.

«  Dedizione assoluta e spirito di servizio da parte dei giudici e della scorta verso lo Stato – ha commentato la professoressa Di Mineo –  ricordiamoci che lo Stato siamo noi, pertanto fare antimafia è dovere di ognuno».

Ospite della conferenza il giudice Annamaria Fiorillo: « Il collegamento tra il Magistrato e le Forze dell’ordine è fondamentale. La data del 23 Maggio, morte di Falcone, è importante nella mia vita perché il 23 maggio ho prestato giuramento come magistrato, credo nella Giustizia e voglio dimostrare la Verità. Falcone era un giudice che combatteva la mafia, il motivo della sua morte, vittima del Clan ‘’Cosa Nostra’’. Borsellino era un giudice civile, per amicizia con Falcone passò anche lui a contrastare la mafia. La ‘ndrangheta è una società organizzata come ‘’Cosa Nostra’’ ed anch’essa è potente, ed è presente nelle nostre zone come Gallarate».  Dal magistrato è arrivata l’esortazione, citando Martin Luther King: «Ragazzi non chiedetevi cosa possono fare i genitori per voi, ma chiedetevi cosa potete fare voi per loro».

Ospite anche il Dirigente del Commissariato di Gallarate, dottor Luigi Marsico che ha voluto anche onorare le altre vittime di mafia come Rocco Chinnici, Carlo Alberto Dalla Chiesa, Ninni Cassarà, Boris Giuliano: « La mafia si evolve, si adegua alla società, adesso è un cancro. La mafia ha paura della giustizia ma di più ha paura della scuola, della cultura, studiate ragazzi, fate il vostro dovere affinché l’illegalità non venga perpetrata».

Emiliano Ferrari, studente universitario, ha poi approfondito  la mafia più potente del mondo, la ‘ ndrangheta che usa la strategia del terrore: « All’interno di questa organizzazione criminale sono presenti delle regole ferree, c’è una gerarchia che tutti devono rispettare, e se nasci ‘nadranghetista ci resti. In Lombardia, molti sono gli appalti indagati perché presente la ‘ndrangheta».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 27 maggio 2019
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