Percorsi e strategie per le escursioni con i bambini

La scelta delle mete, percorsi e dell'equipaggiamento per i trekking in famiglia cambiano con le età dei bambini che, con qualche accorgimento, adorano esplorare

Generico 2018

Anche se un po’ in ritardo, la bella stagione sta arrivando, portando con sé la voglia di passare più tempo all’aperto, e magari di organizzare dei piccoli trekking. Per i genitori muoversi con i bambini è certo più complicato che non partire da soli in compagnia di altri adulti: bisogna avere un equipaggiamento adeguato all’età dei bambini e individuare dei percorsi adatti e adottare qualche strategia per rendere la passeggiata un momento entusiasmante anche per loro.

LA GITA NON È UN OBBLIGO
Se vissuta come imposizione la passeggiata, che per i bambini è più faticosa, diventa indigesta e possibile fonte di opposizioni e capricci. L’ideale è abituare i bambini alle passeggiate in natura sin da piccoli, e fare in modo che sia collegato a un momento divertente da condividere con la famiglia. E in questo aiuta molto organizzare l’escursione con amici, e magari altri bambini di età simile.

SOTTO I 3 ANNI

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Fino ai 3 anni è indispensabile munirsi di fasce, per piccolissimi, o specifici zaini porta bambini comodi tanto per loro che per il genitore, con spallaci regolabili e cintura in vita. Tornano utili anche taschine porta oggetti, e qualcosa per proteggere i piccoli dal sole (cappellini o tendine). Naturalmente, quando il bambino comincia a camminare, può fare dei tratti sulle sue gambe, in proporzione all’età. Il bimbo a piede libero rallenta il passo della compagnia, ma sono momenti indispensabili per educarlo al trekking, aiutandolo a condividere e apprezzare di più il percorso. E poi rallentando, anche i grandi avranno modo di apprezzare qualche dettaglio in più dell’ambiente che li circonda.

DAI 4 AI 6 ANNI
A partire da questa età i bambini sono già in grado di camminare per tratti più lunghi, fino ai 2 chilometri. Ma sono da preferire percorsi semplici, per lo più in piano, o con dislivelli minimi, informandosi preventivamente sulla tipologia di percorso con guide professioniste o comunque con esperti che ci sono stati di recente.

DAI 7 ANNI
A partire da questa età i bambini possono già affrontare vere e proprie escursioni. I più entusiasti e allenati possono affrontare anche percorsi di una decina di chilometri o brevi salite in montagna. La vera sfida è riuscire a motivarli, evitando che chiedano lagnandosi di continuo “Quando arriviamo?” o “Quanto manca?”.

STRATEGIE MOTIVAZIONALI

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– Avere degli amici “della stessa taglia” con cui chiacchierare ed esplorare durante il percorso.
– La prospettiva di un goloso picnic a fine passeggiata: dopo tanto camminare un buon rifocillamento se lo sono guadagnato
Raccontare storie. Qualsiasi storia. Le solite fiabe, aneddoti familiari o del posto e della natura che si sta attraversando.
Incontrare meraviglia: i bambini adorano giocare con l’acqua e quindi apprezzatissime saranno mete e percorsi che portano a laghi e cascate o costeggiano piccoli corsi d’acqua. Apprezzatissimi dai più piccoli anche grotte, castelli, villaggi, e rifugi capaci di evocare fiabe, leggende e grandi avventure (da raccontare magari lungo il percorso). Altro fascino infinito lo suscitano gli animali, da osservare liberi nel loro habitat, dagli insetti ai piccoli mammiferi che pure offrono tanti spunti e storie da raccontare.
Le passeggiate, oltre ad essere occasioni per ritrovare benessere fisico, offrono l’opportunità ai bambini, ma anche ai grandi, di imparare cose nuove, non solo storie ma anche suoni, forme e rumori della natura, per saper riconoscere piante, animali o tracce e impronte di animali
Responsabilità: a questa età i bambini possono essere coinvolti nella scelta del percorso e della meta, e iniziano a portare nello zainetto l’occorrente: una bottiglietta d’acqua, la merenda, la felpa o la copertura anti vento e magari un binocolo da vero esploratore.

EQUIPAGGIAMENTO
Abbigliamento comodo e scarpe adatte, da trekking e possibilmente impermeabili. Può essere utile portare un cambio completo nello zaino e uno da lasciare in macchina (soprattutto per i più piccini e in caso di acqua o fango sul percorso). Una copertura antivento e, se si sale in montagna” maglioni, felpe o giacche adeguate.
Portare adeguate scorte d’acqua (la sete può diventare un problema) e qualche snack, magari di frutta fresca che fornisce liquidi ed energia pronta da spendere. Insomma, tutto come per gli adulti, ma con un cambio pulito in più. 

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Pubblicato il 29 Maggio 2019
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Commenti

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  1. Scritto da gabriela30

    Ho iniziato a fare più escursioni con una famiglia la prima estate di covid l’anno scorso. Abbiamo un bambino piccolo e non può fare le escursioni più lunghe da solo. Ecco perché ho comprato uno zaino porta bimbo per poterlo portare nello zaino quando non riesce a camminare da solo. Quest’anno andrò di nuovo in vacanza nel ns paese e preferibilmente in una vacanza di trekking sempre con tutta la famiglia.

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