Pisapia: “Sognatori per l’Europa con i piedi per terra”

Questa sera l'aula magna delle scuole di Malnate si è riempita di cittadini per ascoltare il candidato indipendente del Pd per il Parlamento europeo

Pisapia a Malnate

«Bisogna fare le cose di sinistra. Poi se ne parla». La sala dopo un’ora di discussione si scalda per le parole di Giuliano Pisapia che cita La Pira e il cardinal Martini sui diritti.

Questa sera l’aula magna delle scuole di Malnate si è riempita di cittadini per ascoltare il candidato indipendente del Pd per il Parlamento europeo sul tema “Sindaci, Comuni, Europa“. Con lui sul palco anche Samuele Astuti, per riflettere insieme sull’Europa, e Michelangelo Moffa, segretario dei Giovani Democratici di Varese che ha moderato l’incontro.

«Oggi un robot – ha esordito Pisapia – fa il lavoro di decine di persone. L’intelligenza artificiale entra nella nostra vita ogni giorno. L’ambiente richiede scelte globali. Sono solo alcuni degli esempi concreti di problematiche che non possono essere trattate a livello locale. Dal livello locale arriva l’energia positiva che è fatta di concretezza e capacità di relazione, ma per affrontare temi come quelli del lavoro, dell’ambiente, dell’intelligenza artificiale è importante avere una visione ampia come ci può dare l’Europa. Ricordiamoci che nel bilancio della UE ci sono 366 miliardi a disposizione dei singoli paesi che devono essere indirizzati alla coesione sociale e territoriale, ma bisogna saper progettare per poterli ricevere e poter dare risposte ai bisogni del territorio».

«Dobbiamo smetterla di prendercela sempre con l’Europa per le cose che non vanno – ha affermato Astuti – Noi dobbiamo pensare alla UE come un’opportunità anche per le nostre città. Però bisogna esserci e dobbiamo essere supporter dei progetti per le nostre comunità».

«Un sindaco non può dire bugie perché viene scoperto subito – ha proseguito Pisapia – Quello che lo distingue da altri è la verità. Mi sono sempre impegnato sulla giustizia sia per ragioni professionali che politiche. Da sindaco ho avuto sempre tre obiettivi: inclusione, innovazione e internazionalizzazione. A Milano ci siamo riusciti perché abbiamo lavorato insieme e un sindaco deve garantire questo. La terza parola importante è la solidarietà. Un sindaco deve saper dare una risposta alle persone. Queste parole d’ordine vanno portate in parlamento europeo: unità, solidarietà, competenza e verità, per un’Europa più concreta e più vicina ai cittadini ».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 08 maggio 2019
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