“Motus Lab”, un weekend di passione per le moto

Passerella in centro il venerdì sera, sabato in sella e poi serata musicale al Borgo di Mustonate, domenica tantissimi eventi  per tutti all’ippodromo

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Si chiama Motus, ma in sé ha quattro declinazioni con un carattere proprio e adatto a tutti gli appassionati di moto e motori: District, Run, Sound e Race. Venerdì 7, sabato 8 e domenica 9 giugno la provincia di Varese romberà con “Motus Lab” il grande evento targato Varese Terra di Moto organizzato da Cafè Racer con la collaborazione di Motorcycles Music & More.

Nello specifico “District” sarà un venerdì sera di eventi nel centro cittadino di Varese, che chiuderà le strade principali della movida per diversi momenti culturali e ricreativi, dall’aperitivo a notte. L’organizzazione è a cura di Motorcycle Music & More.

Sabato si passa al “Run”, organizzato da Cafè Racer Varese. Appuntamento alle ore 16.00 allo Spitz di viale Valganna, che sarà il punto di partenza di un tour in moto alla scoperta della provincia tra panorami, laghi e arte.

Alla sera dalle ore 21.00 le attività diverranno “Sound” al Borgo di Mustonate con il concerto degli Stone Monkeys e la cucina della Tana d’Orso.

Domenica, dalle ore 10 alle 18 all’ippodromo sarà il momento del “Race”, con la regia di Varese Terra di Moto. Saranno tantissimi gli eventi per riempire la giornata, dalle prove alle lezioni di guida sicura con Marco Belli, ma anche la mostra fotografica del grande Gigi Soldani. Un menù ricco per tutti gli appassionati di motori.

Il tutto con il supporto di Varese Sport Commission, il progetto di Camera di Commercio di Varese che unisce sport e turismo.

Gianmario Volpi di Cafè Racer Varese è uno dei principali organizzatori di Motus Lab: «Tutto è nato non casualmente, era un “sasso nella scarpa” che avevamo. L’idea è venuta con una chiacchierata con Fabio Lunghi (presidente di Camera di Commercio, ndr),  volevamo esprimere tutto il potenziale della moto varesina sul nostro territorio. L’obiettivo è quello di divertirsi e fare cose a sistema. Tutte le best practice unite per fare qualcosa di strutturato. Questo sarà l’anno zero per poi fare qualcosa di effettivamente grande nei prossimi anni, tirando fuori la vocazione di questo territorio con la grande tradizione delle moto a Varese. Sono estremamente felice e orgoglioso come Cafè Racer e soprattutto spero che nei prossimi anni si possa continuare questo progetto».

Luca Gaspari di Motorcycle Music & More ha curato l’organizzazione del venerdì sera nel centro di Varese: «Partendo da piazza Beccaria chiuderemo la piazza e le altre vie del corso. Cercheremo di animare il venerdì sera con una sfilata di circa 20 moto scelte. A tutti verrà dato un piccolo ricordo con premiazioni per le prime tre».

Per Varese Terra di Moto ha presentato l’evento Annalisa Mentasti: «L’idea è farci conoscere e far conoscere il motociclismo. La nostra idea di Motus Lab sarà quindi Motus Race. Imparare bene a guidare, equipaggiarsi a dovere, rispettare gli altri sulle strade e rispettare il territorio. Abbiamo così deciso di raggruppare all’Ippodromo tutto il mondo della moto e le eccellenza fabbricate a Varese. Daremo spazio a motu club e community come Cafè Racer».

 

Uno dei protagonisti della domenica all’ippodromo sarà Marco Belli con la sua scuola di guida sicura Di Traverso School: «Io ho un passato da pilota, ho una scuola di moto che insegna a “portare in giro” la moto. Avremo anche una parte di opere d’arte, tra le quali la Mv e il fotografo varesino Gigi Soldani, artista di livello mondiale. Dinamica, esibizioni di Massimo Manzo, spettacoli di trial, stunt ma soprattutto le scuole dai bambini agli adulti. Basta venire a registrarsi, noi forniremo le protezioni dai bambini di 4 anni insù».

Protagonista sarà anche il Club Vams – Varese Auto Moto d’Epoca, rappresentato dal presidente Angelo De Giorgi, che curerà anche la parte sociale della manifestazione: «Varese ha una storia motoristica molto importante, il Dna è questo. Noi in questo evento abbiamo deciso di partecipare con le automobili perché è già abbastanza pieno di moto. Volevamo quindi, a cornice, portare auto storiche, più fruibili anche per i ragazzi della Fondazione Piatti per fare un percorso all’interno dell’ippodromo. La gioia che ci danno e i sorrisi che lasciano sono unici».

Non resta quindi che salire in sella e farsi guidare in questa tre giorni a di eventi, divertimenti e amore per il territorio.

di francesco.mazzoleni@varesenews.it
Pubblicato il 06 giugno 2019
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