Ventotto aspiranti ricercatori al Campus dell’Insubria

Dal 17 al 28 giugno gli studenti provenienti da 12 istituti superiori saranno coinvolti in un camp dell’Università dell’Insubria

ricercatori

Due settimane intense per vivere da vicino le biotecnologie e la biologia: dal 17 al 28 giugno l’Università dell’Insubria apre le porte del Campus di Bizzozero per la quinta edizione del progetto B-Life, uno stage dedicato a studenti che frequentano il terzo e il quarto anno delle superiori.

Partecipano in tutto 28 aspiranti ricercatori provenienti da 12 scuole della Lombardia: Licei Grassi (Saronno) Geymonat (Tradate), Ferraris (Varese), Tosi (Busto A), Cairoli (Varese), Crespi (Busto A), Rosetum (Besozzo) Sereni (Luino) e ISIS Ponti (Gallarate) della provincia di Varese e studenti provenienti dai licei di Lecco e Arona.

I ragazzi saranno coinvolti in attività didattiche e di laboratorio al mattino, dalle 8.30 alle 13, nelle aule e nei laboratori del Padiglione Morselli e del Padiglione Monte Generoso, che ospitano il Dipartimento di Biotecnologie e scienze della vita. È parte dello stage anche il pranzo finale in programma venerdì 28 giugno, durante il quale ci sarà un momento di confronto con i docenti e la consegna delle relazioni e degli attestati di partecipazione.

Come spiega la responsabile di B-Life Elena Bossi: «È un progetto di orientamento ambizioso, che mette in gioco molti docenti, quest’anno anche provenienti da altre università che si avvarranno della collaborazione di tutor scelti e formati tra studenti di laurea magistrale e dottorato. I ragazzi sono selezionati in base ai loro interessi per le scienze biologiche e le biotecnologie».

Ecco gli argomenti che saranno affrontati: bioindicatori e biomakers per il monitoraggio ambientale marino, con una docente proveniente dall’Università di Palermo (professoressa Parisi), sicurezza nei laboratori (Fabio Conti), tecniche istologiche (Rosalba Gornati), tecniche di  microscopia (Annalisa Grimaldi), Conoscere la membrana cellulare (osmosi e osmoliti) (Elena Bossi), la genetica del Gusto (Paola Campomenosi),  le biotecnologie animali (Gianluca Tettamanti), biotecnologie vegetali (Candida Vannini), estrarre la caffeina (Enrico Caruso), Come funzionano gli enzimi  (Silvia Sacchi), come gli enzimi aiutano l’uomo e l’ambiente (Elena Rosini) e infine è prevista una  visita impianto di acquacoltura, gestito da Genciana Terova.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 14 giugno 2019
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